La ricerca indaga le ‘sculture del paesaggio e nel paesaggio’, intese come esiti morfologici di trasformazioni antropiche e di processi naturali, intrecciati o autonomi, assumendo il paesag- gio come struttura spaziale stratificata. Infra- strutture dismesse, necropoli rupestri, territori abbandonati e successivamente naturalizzati sono letti come paesaggi ibridi, generati da azio- ni di sottrazione, addizione, erosione ed abban- dono, che producono forme permanenti e identi- tà territoriali riconoscibili. In questo quadro teorico, il paesaggio è interpre- tato come palinsesto tridimensionale di azioni e processi. L’obiettivo della ricerca è verifica- re come la rappresentazione possa costituire uno strumento conoscitivo capace di rendere leggibili tali trasformazioni. Attraverso rilievi territoriali, modelli morfologici e rappresenta- zioni simboliche della stratigrafia nel tempo, il contributo propone modalità di visualizzazione orientate a evidenziare i processi generativi del paesaggio, più che le sue sole configurazioni for- mali, restituendo dignità critica a forme territo- riali marginali o difficilmente comprensibili.
Sculture del/nel paesaggio: azioni e processi territoriali, tra gesto antropico e forma paesaggistica / Empler, Tommaso; Caldarone, Adriana; Micelli, Pasquale; Ridolfi, Silvia; Empler, Martina. - (2026), pp. 216-227. ( VL 2026 International Conference on Visualizing Landscape Aversa ).
Sculture del/nel paesaggio: azioni e processi territoriali, tra gesto antropico e forma paesaggistica
Tommaso Empler;Adriana Caldarone;Pasquale Micelli;Silvia Ridolfi;Martina Empler
2026
Abstract
La ricerca indaga le ‘sculture del paesaggio e nel paesaggio’, intese come esiti morfologici di trasformazioni antropiche e di processi naturali, intrecciati o autonomi, assumendo il paesag- gio come struttura spaziale stratificata. Infra- strutture dismesse, necropoli rupestri, territori abbandonati e successivamente naturalizzati sono letti come paesaggi ibridi, generati da azio- ni di sottrazione, addizione, erosione ed abban- dono, che producono forme permanenti e identi- tà territoriali riconoscibili. In questo quadro teorico, il paesaggio è interpre- tato come palinsesto tridimensionale di azioni e processi. L’obiettivo della ricerca è verifica- re come la rappresentazione possa costituire uno strumento conoscitivo capace di rendere leggibili tali trasformazioni. Attraverso rilievi territoriali, modelli morfologici e rappresenta- zioni simboliche della stratigrafia nel tempo, il contributo propone modalità di visualizzazione orientate a evidenziare i processi generativi del paesaggio, più che le sue sole configurazioni for- mali, restituendo dignità critica a forme territo- riali marginali o difficilmente comprensibili.| File | Dimensione | Formato | |
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