Oggi viviamo in una società dominata dall’immagine, in cui prevale l’immaterialità rispetto alla materialità. Il design italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta sviluppatesi a seguito del boom economico, è oggi una realtà più che nota e piuttosto indagata nei suoi sviluppi storici e nei suoi protagonisti. La sua iconicità è oggi piuttosto evidente grazie all’insediamento ormai fisso delle sue immagini nel nostro immaginario collettivo. Il contributo analizza il ruolo della fotografia come “progetto dell’immagine” all’interno della storia del design italiano nelle riviste di progetto in quanto principale mezzo di comunicazione. Lo studio riflette sulle dinamiche visive attraverso i prodotti italiani per la casa che sono divenuti iconici, e sono oggi parte delle collezioni museali più importanti poichè parte integrante della cultura materiale del nostro paese. Come infatti sostenuto da Andrea Branzi “la qualità dell’immagine fotografica di un oggetto diventa non solo l’unica maniera per vendere quell’oggetto, ma anche per farlo entrare nella storia e nella società. […] La fotografia è dunque l’estensione del ciclo industriale con il progetto, prosegue con la costruzione e precede la vendita” (Branzi, 2002, pp. 26-27).
L’immagine come estensione: il contributo della fotografia di design nell’affermazione dell’iconicità del design italiano nelle riviste di progetto / D'Uffizi, Raissa. - (2025), pp. 504-517. ( Alle Radici del Design Espanso. Quali futuri per la Storia del Design? Milano ).
L’immagine come estensione: il contributo della fotografia di design nell’affermazione dell’iconicità del design italiano nelle riviste di progetto
Raissa D'Uffizi
2025
Abstract
Oggi viviamo in una società dominata dall’immagine, in cui prevale l’immaterialità rispetto alla materialità. Il design italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta sviluppatesi a seguito del boom economico, è oggi una realtà più che nota e piuttosto indagata nei suoi sviluppi storici e nei suoi protagonisti. La sua iconicità è oggi piuttosto evidente grazie all’insediamento ormai fisso delle sue immagini nel nostro immaginario collettivo. Il contributo analizza il ruolo della fotografia come “progetto dell’immagine” all’interno della storia del design italiano nelle riviste di progetto in quanto principale mezzo di comunicazione. Lo studio riflette sulle dinamiche visive attraverso i prodotti italiani per la casa che sono divenuti iconici, e sono oggi parte delle collezioni museali più importanti poichè parte integrante della cultura materiale del nostro paese. Come infatti sostenuto da Andrea Branzi “la qualità dell’immagine fotografica di un oggetto diventa non solo l’unica maniera per vendere quell’oggetto, ma anche per farlo entrare nella storia e nella società. […] La fotografia è dunque l’estensione del ciclo industriale con il progetto, prosegue con la costruzione e precede la vendita” (Branzi, 2002, pp. 26-27).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


