Tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, il progetto di colonizzazione agraria promosso dal regime fascista portò alla fondazione di nuovi insediamenti rurali, trasformando radicalmente il paesaggio mediterraneo. Tra le diverse esperienze di nuova fondazione, i centri realizzati in Libia a partire dal 1936 e in Sicilia dal 1940 costituiscono due declinazioni di uno stesso modello di pianificazione territoriale, inteso come strumento di controllo politico, produttivo e sociale. L’analisi morfologica condotta su un campione di centri libici e siciliani mette in luce le affinità e le varianti di questo disegno urbano, evidenziando il passaggio da un impianto più rigido e di imposizione territoriale, tipico dei villaggi coloniali d’oltremare, a una morfologia più integrata e sensibile al paesaggio nei centri interni siciliani. Entrambi i casi rappresentano esempi unici nei quali la ricerca tipologica del Movimento Moderno si intreccia con il linguaggio architettonico vernacolare dei due territori, producendo una sintesi inedita tra forma urbana e contesto territoriale.
Le forme della colonizzazione nel Mediterraneo. Studio dei centri rurali di nuova fondazione in Libia e in Sicilia (1936–1940) / Geraci, Giuseppe. - (2026), pp. 107-107. ( 7th Isuf International conference. City renewal and urban archeology. The morphological values of city traces Napoli ).
Le forme della colonizzazione nel Mediterraneo. Studio dei centri rurali di nuova fondazione in Libia e in Sicilia (1936–1940)
Geraci, Giuseppe
2026
Abstract
Tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, il progetto di colonizzazione agraria promosso dal regime fascista portò alla fondazione di nuovi insediamenti rurali, trasformando radicalmente il paesaggio mediterraneo. Tra le diverse esperienze di nuova fondazione, i centri realizzati in Libia a partire dal 1936 e in Sicilia dal 1940 costituiscono due declinazioni di uno stesso modello di pianificazione territoriale, inteso come strumento di controllo politico, produttivo e sociale. L’analisi morfologica condotta su un campione di centri libici e siciliani mette in luce le affinità e le varianti di questo disegno urbano, evidenziando il passaggio da un impianto più rigido e di imposizione territoriale, tipico dei villaggi coloniali d’oltremare, a una morfologia più integrata e sensibile al paesaggio nei centri interni siciliani. Entrambi i casi rappresentano esempi unici nei quali la ricerca tipologica del Movimento Moderno si intreccia con il linguaggio architettonico vernacolare dei due territori, producendo una sintesi inedita tra forma urbana e contesto territoriale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


