Il presente studio retrospettivo analizza gli outcomes ecografici degli organi pelvici in un gruppo di 120 persone transgender AFAB (Assigned Female at Birth) sottoposte a terapia ormonale di affermazione di genere (GATH) con testosterone. L’obiettivo principale è stato monitorare le modificazioni morfologiche e volumetriche di utero e ovaie, diagnosticare precocemente eventuali complicanze e valutare l’impatto sulla riserva ovarica tramite l’integrazione di tecnologie avanzate come l'ecografia 3D e 5D. I risultati mostrano una riduzione volumetrica statisticamente significativa (p<0.01) sia dell'utero che delle ovaie tra il tempo zero (T0), i sei mesi (T6) e i dodici mesi (T12) dall’inizio del trattamento. Parallelamente, è stata riscontrata una progressiva e significativa riduzione dello spessore endometriale, spesso associata alla comparsa di amenorrea entro il primo semestre di terapia. Lo studio evidenzia l'importanza dell'imaging ecografico come strumento centrale nel follow-up clinico, proponendo un protocollo di sorveglianza non ancora standardizzato per tutelare la salute riproduttiva e il benessere generale dei pazienti in transizione.

Studio retrospettivo sugli outcomes ecografici in un gruppo di persone transgender AFAB (affirmed female at birth) in trattamento ormonale di affermazione di genere GATH / Pajno, Cristina. - (2026 Jan 19).

Studio retrospettivo sugli outcomes ecografici in un gruppo di persone transgender AFAB (affirmed female at birth) in trattamento ormonale di affermazione di genere GATH

PAJNO, CRISTINA
19/01/2026

Abstract

Il presente studio retrospettivo analizza gli outcomes ecografici degli organi pelvici in un gruppo di 120 persone transgender AFAB (Assigned Female at Birth) sottoposte a terapia ormonale di affermazione di genere (GATH) con testosterone. L’obiettivo principale è stato monitorare le modificazioni morfologiche e volumetriche di utero e ovaie, diagnosticare precocemente eventuali complicanze e valutare l’impatto sulla riserva ovarica tramite l’integrazione di tecnologie avanzate come l'ecografia 3D e 5D. I risultati mostrano una riduzione volumetrica statisticamente significativa (p<0.01) sia dell'utero che delle ovaie tra il tempo zero (T0), i sei mesi (T6) e i dodici mesi (T12) dall’inizio del trattamento. Parallelamente, è stata riscontrata una progressiva e significativa riduzione dello spessore endometriale, spesso associata alla comparsa di amenorrea entro il primo semestre di terapia. Lo studio evidenzia l'importanza dell'imaging ecografico come strumento centrale nel follow-up clinico, proponendo un protocollo di sorveglianza non ancora standardizzato per tutelare la salute riproduttiva e il benessere generale dei pazienti in transizione.
19-gen-2026
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