Il contributo guarda al sodalizio professionale tra Elena Balsari Berrone e Vico Magistretti, tra le figure più significative del ‘professionismo colto’ milanese del secondo dopoguerra. Attraverso l’osservazione di quattro abitazioni progettate insieme, emerge la qualità del dialogo tra architettura e paesaggio, fondato su una visione progettuale condivisa, ottimista e radicata nella comprensione del luogo. Il progetto diventa così strumento di modernizzazione, senza mai perdere il legame con la memoria, la tradizione e la dimensione domestica. Le loro opere rivelano un equilibrio sottile tra innovazione e continuità, in cui giardino e architettura si compenetrano, riflettendo una sintonia profonda nei modi di intendere lo spazio abitato.
Il mito della discrezione borghese. Tre paesaggi domestici di Balsari Berrone e Magistretti / Bertini, Viola; Di Donato, Benedetta. - In: RI-VISTA. RICERCHE PER LA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO. - ISSN 1724-6768. - 2(2026), pp. 132-145. [10.36253/rv-17915]
Il mito della discrezione borghese. Tre paesaggi domestici di Balsari Berrone e Magistretti
Viola Bertini;Benedetta Di Donato
2026
Abstract
Il contributo guarda al sodalizio professionale tra Elena Balsari Berrone e Vico Magistretti, tra le figure più significative del ‘professionismo colto’ milanese del secondo dopoguerra. Attraverso l’osservazione di quattro abitazioni progettate insieme, emerge la qualità del dialogo tra architettura e paesaggio, fondato su una visione progettuale condivisa, ottimista e radicata nella comprensione del luogo. Il progetto diventa così strumento di modernizzazione, senza mai perdere il legame con la memoria, la tradizione e la dimensione domestica. Le loro opere rivelano un equilibrio sottile tra innovazione e continuità, in cui giardino e architettura si compenetrano, riflettendo una sintonia profonda nei modi di intendere lo spazio abitato.| File | Dimensione | Formato | |
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