This article frames public–private partnerships and project finance as a model of “shared administration”, in which public decision–making is also shaped by private knowledge and by the proper allocation of risk. After reconstructing the origins and incentive–driven function of the promoter’s “Pre–emption Right” and its transposition into the 2023 Italian Public Contracts Code (Legislative Decree No. 36/2023), the analysis focuses on the Court of Justice of the European Union’s judgment of 5 February 2026, Case C–810/24, Urban Vision, which finds that mechanism incompatible with the EU principles of equal treatment and transparency in concessions, against the backdrop of infringement procedure INFR(2018)2273 and the Commission’s letter of 8 October 2025. From a critical yet constructive perspective, the article discusses the risk of an “eclipse” of project finance and the possible weakening of the “principle of the result” and proposes a realignment of the framework and its incentives, with specific attention to transitional arrangements and post–NRRP sustainability.

Il presente contributo inquadra il partenariato pubblico–privato e la finanza di progetto come modello di “amministrazione condivisa”, nel quale la decisione pubblica si costruisce anche sulla conoscenza privata e sulla corretta allocazione del rischio. Ricostruita la genesi e la funzione incentivante della “prelazione” del promotore e la sua trasposizione nel nuovo Codice dei contratti pubblici 2023, l’analisi si concentra sulla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, 5 febbraio 2026, C–810/24, Urban Vision, che ne afferma l’incompatibilità con i principi eurounitari di parità di trattamento e trasparenza nelle concessioni, sullo sfondo della procedura INFR(2018)2273 e della lettera della Commissione dell’8 ottobre 2025. In chiave critica e costruttiva, si discute il rischio di “eclissi” della finanza di progetto e la possibile erosione del “principio del risultato”, proponendo un riallineamento dell’istituto e degli incentivi, con attenzione al regime transitorio e alla sostenibilità nel post–PNRR.

L’eclissi della finanza di progetto dopo la pronuncia della Corte di Giustizia UE “Urban Vision”. La “prelazione” del promotore tra incentivo all’iniziativa privata e concorrenza effettiva / Briganti, Gianluca. - In: FEDERALISMI.IT. - ISSN 1826-3534. - 13(2026).

L’eclissi della finanza di progetto dopo la pronuncia della Corte di Giustizia UE “Urban Vision”. La “prelazione” del promotore tra incentivo all’iniziativa privata e concorrenza effettiva

Gianluca Briganti
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2026

Abstract

This article frames public–private partnerships and project finance as a model of “shared administration”, in which public decision–making is also shaped by private knowledge and by the proper allocation of risk. After reconstructing the origins and incentive–driven function of the promoter’s “Pre–emption Right” and its transposition into the 2023 Italian Public Contracts Code (Legislative Decree No. 36/2023), the analysis focuses on the Court of Justice of the European Union’s judgment of 5 February 2026, Case C–810/24, Urban Vision, which finds that mechanism incompatible with the EU principles of equal treatment and transparency in concessions, against the backdrop of infringement procedure INFR(2018)2273 and the Commission’s letter of 8 October 2025. From a critical yet constructive perspective, the article discusses the risk of an “eclipse” of project finance and the possible weakening of the “principle of the result” and proposes a realignment of the framework and its incentives, with specific attention to transitional arrangements and post–NRRP sustainability.
2026
Il presente contributo inquadra il partenariato pubblico–privato e la finanza di progetto come modello di “amministrazione condivisa”, nel quale la decisione pubblica si costruisce anche sulla conoscenza privata e sulla corretta allocazione del rischio. Ricostruita la genesi e la funzione incentivante della “prelazione” del promotore e la sua trasposizione nel nuovo Codice dei contratti pubblici 2023, l’analisi si concentra sulla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, 5 febbraio 2026, C–810/24, Urban Vision, che ne afferma l’incompatibilità con i principi eurounitari di parità di trattamento e trasparenza nelle concessioni, sullo sfondo della procedura INFR(2018)2273 e della lettera della Commissione dell’8 ottobre 2025. In chiave critica e costruttiva, si discute il rischio di “eclissi” della finanza di progetto e la possibile erosione del “principio del risultato”, proponendo un riallineamento dell’istituto e degli incentivi, con attenzione al regime transitorio e alla sostenibilità nel post–PNRR.
partenariato pubblico–privato; finanza di progetto; diritto di prelazione; concessioni; concorrenza; diritto dell'economia
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
L’eclissi della finanza di progetto dopo la pronuncia della Corte di Giustizia UE “Urban Vision”. La “prelazione” del promotore tra incentivo all’iniziativa privata e concorrenza effettiva / Briganti, Gianluca. - In: FEDERALISMI.IT. - ISSN 1826-3534. - 13(2026).
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