This article analyzes Nikolai Gogol’s short story Rome (1842) as a foundational text of nineteenth-century Russian literature, identifying in it a structural coexistence of elements drawn from the Bildungsroman and the utopian genre. Drawing on the well-known distinction proposed by Lotman and Uspensky between the ‘dual models’ of Russian culture — antiquity and modernity, stasis and dynamism — the article shows how Gogol works toward an overcoming of this dualism through the figure of the prekrasnyj chelovek and the representation of Rome as a retrospective utopian space. The anonymous protagonist undergoes a coming-of-age trajectory that diverges from the classical European model: the initial dynamism does not culminate in an integration into bourgeois modernity, but rather in a conscious return to stability, embodied by Baroque Rome and the simplicity of Roman popular life.

Il presente contributo analizza la novella Roma (1842) di Nikolaj Gogolʹ come testo fondativo della letteratura russa ottocentesca, individuando in essa una compresenza strutturale tra elementi del romanzo di formazione e del genere utopico. Partendo dalla nota distinzione di Lotman e Uspenskij tra i «modelli duali» della cultura russa — antichità e modernità, staticità e dinamismo — si mostra come Gogolʹ operi un superamento di tale dualismo attraverso la figura del prekrasnyj čelovek e la rappresentazione di Roma come spazio utopico retrospettivo. Il protagonista anonimo compie un percorso di formazione atipico rispetto al modello europeo classico: il dinamismo iniziale non approda a un’integrazione nella modernità borghese, bensì a un ritorno consapevole alla stabilità, incarnata dalla Roma barocca e dalla semplicità della vita popolare romana.

Gogol’ tra passato e futuro. Utopia e romanzo di formazione in Roma (1842) / Viceconti, Chiara. - (2026), pp. 222-225. ( Rencontres de l'Archet Fondazione «Centro di Studi storico-letterari Natalino Sapegno», Morgex ).

Gogol’ tra passato e futuro. Utopia e romanzo di formazione in Roma (1842)

Chiara Viceconti
2026

Abstract

This article analyzes Nikolai Gogol’s short story Rome (1842) as a foundational text of nineteenth-century Russian literature, identifying in it a structural coexistence of elements drawn from the Bildungsroman and the utopian genre. Drawing on the well-known distinction proposed by Lotman and Uspensky between the ‘dual models’ of Russian culture — antiquity and modernity, stasis and dynamism — the article shows how Gogol works toward an overcoming of this dualism through the figure of the prekrasnyj chelovek and the representation of Rome as a retrospective utopian space. The anonymous protagonist undergoes a coming-of-age trajectory that diverges from the classical European model: the initial dynamism does not culminate in an integration into bourgeois modernity, but rather in a conscious return to stability, embodied by Baroque Rome and the simplicity of Roman popular life.
2026
Rencontres de l'Archet
Il presente contributo analizza la novella Roma (1842) di Nikolaj Gogolʹ come testo fondativo della letteratura russa ottocentesca, individuando in essa una compresenza strutturale tra elementi del romanzo di formazione e del genere utopico. Partendo dalla nota distinzione di Lotman e Uspenskij tra i «modelli duali» della cultura russa — antichità e modernità, staticità e dinamismo — si mostra come Gogolʹ operi un superamento di tale dualismo attraverso la figura del prekrasnyj čelovek e la rappresentazione di Roma come spazio utopico retrospettivo. Il protagonista anonimo compie un percorso di formazione atipico rispetto al modello europeo classico: il dinamismo iniziale non approda a un’integrazione nella modernità borghese, bensì a un ritorno consapevole alla stabilità, incarnata dalla Roma barocca e dalla semplicità della vita popolare romana.
gogol; utopia; romanzo di formazione; letteratura russa
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Gogol’ tra passato e futuro. Utopia e romanzo di formazione in Roma (1842) / Viceconti, Chiara. - (2026), pp. 222-225. ( Rencontres de l'Archet Fondazione «Centro di Studi storico-letterari Natalino Sapegno», Morgex ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1767166
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