Quando si parla di ricerca quantitativa a scuola, è facile pensare a numeri, questionari e statistiche come a strumenti lontani dall’esperienza quotidiana di bambini, insegnanti e famiglie. In realtà, le misure utilizzate in questo progetto nascono proprio dall’osservazione della vita scolastica di tutti i giorni e cercano di dare una forma sistematica a ciò che educatori e genitori riconoscono quotidianamente nei comportamenti, nelle emozioni e nelle relazioni dei bambini. I questionari somministrati nel corso del progetto non hanno l’obiettivo di “etichettare” i bambini, né di stabilire giudizi di valore sulle loro competenze. Al contrario, mirano a cogliere processi: modi abituali di reagire alle situazioni, risorse che i bambini stanno costruendo, aree in cui possono incontrare maggiori difficoltà, sempre in relazione al contesto in cui vivono e apprendono. In particolare, la ricerca si è concentrata su tre grandi ambiti tra loro strettamente connessi: le competenze socio-emotive, la regolazione delle emozioni e le convinzioni di autoefficacia.
Dal dato all’esperienza scolastica: il piano di ricerca quantitativo del gruppo Sapienza sulle competenze socio-emotive / Di Giunta, Laura; Palliccia, Eleonora; Comitale, Clementina. - (2026), pp. 117-156. - UNIVERSO SCUOLA - SGUARDI PLURALI E SCENARI POSSIBILI.
Dal dato all’esperienza scolastica: il piano di ricerca quantitativo del gruppo Sapienza sulle competenze socio-emotive
Laura Di Giunta;Eleonora Palliccia;Clementina Comitale
2026
Abstract
Quando si parla di ricerca quantitativa a scuola, è facile pensare a numeri, questionari e statistiche come a strumenti lontani dall’esperienza quotidiana di bambini, insegnanti e famiglie. In realtà, le misure utilizzate in questo progetto nascono proprio dall’osservazione della vita scolastica di tutti i giorni e cercano di dare una forma sistematica a ciò che educatori e genitori riconoscono quotidianamente nei comportamenti, nelle emozioni e nelle relazioni dei bambini. I questionari somministrati nel corso del progetto non hanno l’obiettivo di “etichettare” i bambini, né di stabilire giudizi di valore sulle loro competenze. Al contrario, mirano a cogliere processi: modi abituali di reagire alle situazioni, risorse che i bambini stanno costruendo, aree in cui possono incontrare maggiori difficoltà, sempre in relazione al contesto in cui vivono e apprendono. In particolare, la ricerca si è concentrata su tre grandi ambiti tra loro strettamente connessi: le competenze socio-emotive, la regolazione delle emozioni e le convinzioni di autoefficacia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


