La tesi di dottorato è incentrata sull’analisi della rappresentazione letteraria dell’adolescenza femminile nel romanzo italiano del Novecento e degli anni Duemila, a firma di scrittrici. I testi letterari sono stati considerati una fonte fondamentale per lo studio di questa fase di crescita, poiché rilevanti in termini di definizione dei modelli di genere e di confronto con ideali, immaginari e costrutti specifici (Flores 1988). La cornice all’interno della quale il progetto si inserisce è quella della letteratura critica in prospettiva di genere (Zancan 1998, Ronchetti e Sapegno 2007, Crispino 2015, Sapegno et al. 2015, Storini 2021, Brogi 2022), da cui si evince la specificità dell’opera delle scrittrici e la minor attenzione che le autrici ancora ricevono a livello di didattica e ricerca, visibilità di mercato, dibattito culturale in generale. Ai fini della ricerca, pertanto, è stato individuato un corpus di romanzi del Novecento e degli anni 2000 selezionati per l’efficacia, la profondità e l’originalità nella raffigurazione dell’adolescenza femminile. L’analisi tematica sulla singola opera è stata accompagnata da quella tematologica, diacronica e comparativa, imperniata su un tema specifico (l’aspirazione alla scrittura; i cambiamenti legati alla comparsa del menarca). Sono così emersi elementi di continuità (per esempio: il rapporto problematico con la madre, la vergogna e il disagio per i cambiamenti corporei) e di innovazione (come il ruolo dell’amicizia, soprattutto femminile; un’attenzione crescente alla rottura identitaria che accompagna la comparsa del menarca). L’obiettivo finale del lavoro è stato quello di mettere alla prova i romanzi individuati nel contesto della scuola media superiore. A tali fini, alla riflessione teorica è stata affiancata una ricerca sul campo, formalizzata come PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento), indirizzata a studenti delle superiori e volta ad accertare il livello di conoscenza delle autrici italiane e la possibilità di un riconoscimento identitario nei personaggi femminili. L’attività ha confermato quanto le scrittrici siano poco studiate e poco lette, ma quanto siano in grado, di converso, di suscitare interesse tra gli/le adolescenti. Il percorso ha perciò convalidato le potenzialità di queste narrazioni nell’acuire il senso critico e nell’attivare la percezione degli stereotipi, la riflessione sul vissuto personale e il confronto tra pari.

Leggere la storia delle donne attraverso il romanzo. L’adolescenza femminile nelle scrittrici italiane del Novecento e degli anni Duemila / Pasqua, Camilla. - (2026 Apr 20).

Leggere la storia delle donne attraverso il romanzo. L’adolescenza femminile nelle scrittrici italiane del Novecento e degli anni Duemila

PASQUA, CAMILLA
20/04/2026

Abstract

La tesi di dottorato è incentrata sull’analisi della rappresentazione letteraria dell’adolescenza femminile nel romanzo italiano del Novecento e degli anni Duemila, a firma di scrittrici. I testi letterari sono stati considerati una fonte fondamentale per lo studio di questa fase di crescita, poiché rilevanti in termini di definizione dei modelli di genere e di confronto con ideali, immaginari e costrutti specifici (Flores 1988). La cornice all’interno della quale il progetto si inserisce è quella della letteratura critica in prospettiva di genere (Zancan 1998, Ronchetti e Sapegno 2007, Crispino 2015, Sapegno et al. 2015, Storini 2021, Brogi 2022), da cui si evince la specificità dell’opera delle scrittrici e la minor attenzione che le autrici ancora ricevono a livello di didattica e ricerca, visibilità di mercato, dibattito culturale in generale. Ai fini della ricerca, pertanto, è stato individuato un corpus di romanzi del Novecento e degli anni 2000 selezionati per l’efficacia, la profondità e l’originalità nella raffigurazione dell’adolescenza femminile. L’analisi tematica sulla singola opera è stata accompagnata da quella tematologica, diacronica e comparativa, imperniata su un tema specifico (l’aspirazione alla scrittura; i cambiamenti legati alla comparsa del menarca). Sono così emersi elementi di continuità (per esempio: il rapporto problematico con la madre, la vergogna e il disagio per i cambiamenti corporei) e di innovazione (come il ruolo dell’amicizia, soprattutto femminile; un’attenzione crescente alla rottura identitaria che accompagna la comparsa del menarca). L’obiettivo finale del lavoro è stato quello di mettere alla prova i romanzi individuati nel contesto della scuola media superiore. A tali fini, alla riflessione teorica è stata affiancata una ricerca sul campo, formalizzata come PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento), indirizzata a studenti delle superiori e volta ad accertare il livello di conoscenza delle autrici italiane e la possibilità di un riconoscimento identitario nei personaggi femminili. L’attività ha confermato quanto le scrittrici siano poco studiate e poco lette, ma quanto siano in grado, di converso, di suscitare interesse tra gli/le adolescenti. Il percorso ha perciò convalidato le potenzialità di queste narrazioni nell’acuire il senso critico e nell’attivare la percezione degli stereotipi, la riflessione sul vissuto personale e il confronto tra pari.
20-apr-2026
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1767067
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