Nei pazienti con labiopalatoschisi, il mascellare superiore risulta ipoplasico sia sul piano sagittale che verticale, con retrusione e rotazione postero-superiore, dovute a fattori congeniti e cicatriziali secondari alle riparazioni chirurgiche primarie Questi aspetti rendono la correzione del mascellare una fase critica nella gestione del paziente con schisi. Le complicanze e l’instabilità post-operatoria del trattamento chirurgico tradizionale, hanno portato allo sviluppo di metodiche alternative, tra cui la distrazione osteogenetica (DO), in grado di consentire un avanzamento graduale e biologicamente controllato del mascellare. E’ stato condotto uno studio retrospettivo includendo tutti pazienti nati tra il 1979 e il 2007 con labiopalatoschisi o palatoschisi bilaterale o unilaterale corrette chirurgicamente, con ipoplasia severa del mascellare e con discrepanza tra le arcate dentali superiore a 6 mm necessitante di correzione chirurgica. Tutti i pazienti sono stati seguiti e trattati chirurgicamente nel Reparto di Chirurgia Plastica e Maxillo-facciale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in un periodo incluso tra il 2008 e il 2024. Attraverso analisi cliniche, radiologiche, cefalometriche e statistiche si è analizzato un campione di 49 pazienti. Si è studiato in modo particolare il relapse post-chirurgico a lungo termine del mascellare, correlandolo al timing di esecuzione dell’intervento e all’entità dell’avanzamento iniziale. Sono stati ottenuti dei dati statisticamente significativi, che consentono di correlare la quota di relapse alla maturità scheletrica del paziente e all’avanzamento iniziale. Da queste informazioni è stato possibile rivedere e maturare l’algoritmo di trattamento utilizzato attualmente presso l’Ospedale Pediatrico bambino Gesù. Il presente lavoro di dottorato si propone pertanto di: analizzare i fondamenti biologici e biomeccanici della distrazione osteogenetica del mascellare; descrivere le principali tecniche chirurgiche applicate nei pazienti affetti da labiopalatoschisi e palatoschisi; valutare i risultati clinico-funzionali in una casistica rappresentativa; confrontare la DO con le metodiche tradizionali di osteotomia mascellare, alla luce della letteratura internazionale recente; discutere le prospettive future di integrazione tra chirurgia distrattiva, pianificazione digitale e tecnologie additive (CAD/CAM e stampa 3D).
20 anni di esperienza nella distrazione osteogenetica del mascellare in pazienti affetti da labiopalatoschisi e palatoschisi: analisi dei dati e maturazione di un algoritmo specifico di trattamento / Grussu, Francesca. - (2025 Jan 21).
20 anni di esperienza nella distrazione osteogenetica del mascellare in pazienti affetti da labiopalatoschisi e palatoschisi: analisi dei dati e maturazione di un algoritmo specifico di trattamento
GRUSSU, FRANCESCA
21/01/2025
Abstract
Nei pazienti con labiopalatoschisi, il mascellare superiore risulta ipoplasico sia sul piano sagittale che verticale, con retrusione e rotazione postero-superiore, dovute a fattori congeniti e cicatriziali secondari alle riparazioni chirurgiche primarie Questi aspetti rendono la correzione del mascellare una fase critica nella gestione del paziente con schisi. Le complicanze e l’instabilità post-operatoria del trattamento chirurgico tradizionale, hanno portato allo sviluppo di metodiche alternative, tra cui la distrazione osteogenetica (DO), in grado di consentire un avanzamento graduale e biologicamente controllato del mascellare. E’ stato condotto uno studio retrospettivo includendo tutti pazienti nati tra il 1979 e il 2007 con labiopalatoschisi o palatoschisi bilaterale o unilaterale corrette chirurgicamente, con ipoplasia severa del mascellare e con discrepanza tra le arcate dentali superiore a 6 mm necessitante di correzione chirurgica. Tutti i pazienti sono stati seguiti e trattati chirurgicamente nel Reparto di Chirurgia Plastica e Maxillo-facciale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in un periodo incluso tra il 2008 e il 2024. Attraverso analisi cliniche, radiologiche, cefalometriche e statistiche si è analizzato un campione di 49 pazienti. Si è studiato in modo particolare il relapse post-chirurgico a lungo termine del mascellare, correlandolo al timing di esecuzione dell’intervento e all’entità dell’avanzamento iniziale. Sono stati ottenuti dei dati statisticamente significativi, che consentono di correlare la quota di relapse alla maturità scheletrica del paziente e all’avanzamento iniziale. Da queste informazioni è stato possibile rivedere e maturare l’algoritmo di trattamento utilizzato attualmente presso l’Ospedale Pediatrico bambino Gesù. Il presente lavoro di dottorato si propone pertanto di: analizzare i fondamenti biologici e biomeccanici della distrazione osteogenetica del mascellare; descrivere le principali tecniche chirurgiche applicate nei pazienti affetti da labiopalatoschisi e palatoschisi; valutare i risultati clinico-funzionali in una casistica rappresentativa; confrontare la DO con le metodiche tradizionali di osteotomia mascellare, alla luce della letteratura internazionale recente; discutere le prospettive future di integrazione tra chirurgia distrattiva, pianificazione digitale e tecnologie additive (CAD/CAM e stampa 3D).| File | Dimensione | Formato | |
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