The paper explores the concept of ekphrasis as a descriptive practice capable of connecting verbal, visual, and digital languages within the space of representation. Starting from its ancient rhetorical definition, based on vivid description and on the ability to make what is evoked perceptually present, the text expands the meaning of the term and interprets it as a cognitive, methodological, and creative device. Within the field of Drawing and Representation, ekphrasis is not considered only as the verbal description of images, but as a plural form of translation between models, codes, and media: from drawing to physical models, from photography to digital models, from algorithmic description to generative prompting. The essay highlights the consubstantial relationship between text and image, drawing on the debate on visual culture and showing how every act of representation results from a dynamic interaction between gaze, device, and interpretation. Particular attention is given to digital and AI-based practices, in which ekphrasis becomes operative, procedural, and circular, producing new images from texts or transforming images into descriptions and subsequent visual re-elaborations. The contribution finally presents ekphrasis as a heuristic principle for interpreting the research collected in the volume, organized around memories of the past, challenges of the present, and visions for the future.

Il contributo indaga il concetto di èkphrasis come pratica descrittiva capace di attraversare e connettere linguaggi verbali, visuali e digitali nello spazio della rappresentazione. A partire dalla definizione retorica antica, fondata sulla vividezza descrittiva e sulla capacità di “rendere presente” ciò che viene evocato, il testo amplia il significato del termine fino a interpretarlo come dispositivo conoscitivo, metodologico e creativo. Nell’ambito del Disegno, l’èkphrasis non è intesa soltanto come descrizione di immagini attraverso parole, ma come forma plurale di traduzione tra modelli, codici e media: dal disegno al plastico, dalla fotografia al modello digitale, dalla descrizione algoritmica al prompting generativo. Il saggio evidenzia la consustanzialità tra testo e immagine, richiamando il dibattito sulla cultura visuale e mostrando come ogni rappresentazione sia il risultato di una relazione dinamica tra sguardo, dispositivo e interpretazione. Particolare attenzione è dedicata alle pratiche digitali e AI-based, nelle quali l’èkphrasis assume forme operative, procedurali e circolari, capaci di produrre nuove immagini a partire da testi o di trasformare immagini in descrizioni e successive rielaborazioni visuali. Il contributo presenta infine l’èkphrasis come principio euristico per leggere le ricerche raccolte nel volume, articolate tra memorie del passato, sfide del presente e visioni per il futuro.

èkphrasis. Descrizioni nello spazio della rappresentazione / èkphrasis. Descriptions in the Space of Representation / Valenti, Graziano Mario; Cianci, Maria Grazia; Ippoliti, Elena; Farroni, Laura. - (2025), pp. 17-24. ( ÈKPHRASIS Descrizioni nello spazio della rappresentazione-Descriptions in the space of representation - 46° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO Roma ) [10.3280/oa-1430-c758].

èkphrasis. Descrizioni nello spazio della rappresentazione / èkphrasis. Descriptions in the Space of Representation

Valenti, Graziano Mario
Primo
;
Cianci, Maria Grazia;Ippoliti, Elena;Farroni, Laura
2025

Abstract

The paper explores the concept of ekphrasis as a descriptive practice capable of connecting verbal, visual, and digital languages within the space of representation. Starting from its ancient rhetorical definition, based on vivid description and on the ability to make what is evoked perceptually present, the text expands the meaning of the term and interprets it as a cognitive, methodological, and creative device. Within the field of Drawing and Representation, ekphrasis is not considered only as the verbal description of images, but as a plural form of translation between models, codes, and media: from drawing to physical models, from photography to digital models, from algorithmic description to generative prompting. The essay highlights the consubstantial relationship between text and image, drawing on the debate on visual culture and showing how every act of representation results from a dynamic interaction between gaze, device, and interpretation. Particular attention is given to digital and AI-based practices, in which ekphrasis becomes operative, procedural, and circular, producing new images from texts or transforming images into descriptions and subsequent visual re-elaborations. The contribution finally presents ekphrasis as a heuristic principle for interpreting the research collected in the volume, organized around memories of the past, challenges of the present, and visions for the future.
2025
ÈKPHRASIS Descrizioni nello spazio della rappresentazione-Descriptions in the space of representation - 46° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO
Il contributo indaga il concetto di èkphrasis come pratica descrittiva capace di attraversare e connettere linguaggi verbali, visuali e digitali nello spazio della rappresentazione. A partire dalla definizione retorica antica, fondata sulla vividezza descrittiva e sulla capacità di “rendere presente” ciò che viene evocato, il testo amplia il significato del termine fino a interpretarlo come dispositivo conoscitivo, metodologico e creativo. Nell’ambito del Disegno, l’èkphrasis non è intesa soltanto come descrizione di immagini attraverso parole, ma come forma plurale di traduzione tra modelli, codici e media: dal disegno al plastico, dalla fotografia al modello digitale, dalla descrizione algoritmica al prompting generativo. Il saggio evidenzia la consustanzialità tra testo e immagine, richiamando il dibattito sulla cultura visuale e mostrando come ogni rappresentazione sia il risultato di una relazione dinamica tra sguardo, dispositivo e interpretazione. Particolare attenzione è dedicata alle pratiche digitali e AI-based, nelle quali l’èkphrasis assume forme operative, procedurali e circolari, capaci di produrre nuove immagini a partire da testi o di trasformare immagini in descrizioni e successive rielaborazioni visuali. Il contributo presenta infine l’èkphrasis come principio euristico per leggere le ricerche raccolte nel volume, articolate tra memorie del passato, sfide del presente e visioni per il futuro.
èkphrasis; representation; visual culture; drawing; artificial intelligence; èkphrasis; rappresentazione; cultura visuale; disegno; intelligenza artificiale
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
èkphrasis. Descrizioni nello spazio della rappresentazione / èkphrasis. Descriptions in the Space of Representation / Valenti, Graziano Mario; Cianci, Maria Grazia; Ippoliti, Elena; Farroni, Laura. - (2025), pp. 17-24. ( ÈKPHRASIS Descrizioni nello spazio della rappresentazione-Descriptions in the space of representation - 46° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO Roma ) [10.3280/oa-1430-c758].
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