Gramsci fra due secoli. Il “sottosuolo” della storia e la soggettività di AntonioDi Meo (Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press 2024) prosegue la «lettura filologica» che l’autore aveva inaugurato con il precedente volume Decifrare Gramsci (Roma, Bordeaux 2020). Soprattutto tre capitoli di quel libro (il secondo, il quarto e il quinto) trovano qui uno sviluppo di rilievo, poiché la ricerca si estende, in maniera più diretta, all’uso di «concetti e metafore scientifici» (p. 11) e al «contesto culturale» (p. 183) che segnò la genesi e il carattere della riflessione di Gramsci. Di Meo mostra le analogie tra i concetti-chiave della prima teoria gramsciana della storia e le categorie elaborate in ambito scientifico: per fare alcuni esempi, il concetto di 'equili- brio’ (centrale negli articoli giovanili) deriverebbe dall’ assunzione «di tipo dialettico, non meccanico» (p. 23) di un termine molto utilizzato nelle diverse discipline scientifiche; lemmi quali ‘catarsi’ (pp. 69-73) e ‘molecolare’ (pp. 43-45) rivelerebbero precise attinenze sia con la filosofia (Péguy, Bergson) sia con l’epistemologia di primo Novecento.
Gramsci fra due secoli. Il “sottosuolo” della storia e la soggettività / Muste', Marcello. - In: GIORNALE CRITICO DELLA FILOSOFIA ITALIANA. - ISSN 2284-1474. - XXI:2-3(2026), pp. 506-508.
Gramsci fra due secoli. Il “sottosuolo” della storia e la soggettività
MUSTE', Marcello
2026
Abstract
Gramsci fra due secoli. Il “sottosuolo” della storia e la soggettività di AntonioDi Meo (Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press 2024) prosegue la «lettura filologica» che l’autore aveva inaugurato con il precedente volume Decifrare Gramsci (Roma, Bordeaux 2020). Soprattutto tre capitoli di quel libro (il secondo, il quarto e il quinto) trovano qui uno sviluppo di rilievo, poiché la ricerca si estende, in maniera più diretta, all’uso di «concetti e metafore scientifici» (p. 11) e al «contesto culturale» (p. 183) che segnò la genesi e il carattere della riflessione di Gramsci. Di Meo mostra le analogie tra i concetti-chiave della prima teoria gramsciana della storia e le categorie elaborate in ambito scientifico: per fare alcuni esempi, il concetto di 'equili- brio’ (centrale negli articoli giovanili) deriverebbe dall’ assunzione «di tipo dialettico, non meccanico» (p. 23) di un termine molto utilizzato nelle diverse discipline scientifiche; lemmi quali ‘catarsi’ (pp. 69-73) e ‘molecolare’ (pp. 43-45) rivelerebbero precise attinenze sia con la filosofia (Péguy, Bergson) sia con l’epistemologia di primo Novecento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


