La Corte di cassazione rigetta il ricorso proposto dal Ministero dell’Interno contro una sentenza avente ad oggetto la disapplicazione di un decreto ministeriale, il quale richiede i dati anagrafici di “padre” e “madre” sulla carta di identità valida per l’espatrio del figlio minore. La dicitura ministeriale si pone in contrasto con la legge che menziona i “genitori” quali soggetti abilitati a richiedere la carta d’identità del minore. In tal modo non rappresenta correttamente tutte le legittime conformazioni familiari, escludendo i nuclei formatisi a seguito di adozione in casi particolari da parte di persone omosessuali.
Diciture ministeriali e «legittima conformazione» del nucleo familiare (nota a Cass., sez. prima civile, sentenza n. 9216 del 2025) / Covino, Fabrizia. - In: OSSERVATORIO COSTITUZIONALE. - ISSN 2283-7515. - 5:(2025), pp. 210-227.
Diciture ministeriali e «legittima conformazione» del nucleo familiare (nota a Cass., sez. prima civile, sentenza n. 9216 del 2025).
Fabrizia Covino
Primo
Investigation
2025
Abstract
La Corte di cassazione rigetta il ricorso proposto dal Ministero dell’Interno contro una sentenza avente ad oggetto la disapplicazione di un decreto ministeriale, il quale richiede i dati anagrafici di “padre” e “madre” sulla carta di identità valida per l’espatrio del figlio minore. La dicitura ministeriale si pone in contrasto con la legge che menziona i “genitori” quali soggetti abilitati a richiedere la carta d’identità del minore. In tal modo non rappresenta correttamente tutte le legittime conformazioni familiari, escludendo i nuclei formatisi a seguito di adozione in casi particolari da parte di persone omosessuali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


