In Italia oggi circa un terzo della popolazione sceglie la cremazione rispetto ad altre forme di sepoltura. Eppure, per molteplici ragioni, e non da ultimo per l’associazione con il simbolo che più di ogni altro connota l’architettura dello sterminio, il Crematorio è concepito come uno stabilimento di trattamento dei rifiuti più che come un’architettura sacra, dove si svolge il rito del commiato. Se è vero che il diritto al funerale è tra i più fondamentali, (ri)pensare a tutte le architetture per la morte, e in particolare all’architettura crematoria come luogo dove si compie il passaggio dalla vita umana alla vita postumana, sembra oggi un’urgenza improrogabile.
Architettura per il commiato. Il tabù del Crematorio / Padoa Schioppa, Caterina. - (2025), pp. 57-63. ( XII Convegno "Convivere con Auschwitz" Università di Trieste; Italy ).
Architettura per il commiato. Il tabù del Crematorio
Caterina Padoa Schioppa
2025
Abstract
In Italia oggi circa un terzo della popolazione sceglie la cremazione rispetto ad altre forme di sepoltura. Eppure, per molteplici ragioni, e non da ultimo per l’associazione con il simbolo che più di ogni altro connota l’architettura dello sterminio, il Crematorio è concepito come uno stabilimento di trattamento dei rifiuti più che come un’architettura sacra, dove si svolge il rito del commiato. Se è vero che il diritto al funerale è tra i più fondamentali, (ri)pensare a tutte le architetture per la morte, e in particolare all’architettura crematoria come luogo dove si compie il passaggio dalla vita umana alla vita postumana, sembra oggi un’urgenza improrogabile.| File | Dimensione | Formato | |
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