I cambiamenti climatici (CC) costituiscono una delle principali sfide contemporanee per la conservazione del patrimonio culturale (PC) tangibile outdoor e, negli ultimi decenni, sono emersi come uno dei fattori determinanti nella trasformazione degli ecosistemi e delle società, incidendo profondamente sulla qualità della vita urbana e territoriale. I rischi associati a condizioni climatiche estreme si manifestano simultaneamente su scale diverse, da quella paesaggistica fino a quella del dettaglio materico, generando impatti connessi tra loro che mettono a rischio tanto i paesaggi culturali quanto i manufatti edilizi e archeologici. A riguardo, il PC presenta una duplice vulnerabilità: da un lato la tipica fragilità materiale dei manufatti che accompagna le tecniche costruttive tradizionali, così come il pessimo stato di conservazione in cui versa molta parte del PC (Huerto-Cardenas et al., 2021); dall’altro la perdita progressiva del valore culturale e simbolico di tali beni. Un ulteriore aspetto rilevante dei rischi climatici legati al PC è la loro natura multiscalare (Orr et al., 2021) che vede processi climatici agire su scale spazio-temporali diverse, interconnesse fra loro (Arrighi et al., 2023) in grado di generare fenomeni globali come aumento della concentrazione di gas serra e anomalie termiche che si traducono in effetti regionali quali ondate di calore o periodi di siccità prolungata, che a loro volta determinano stress locali come isola di calore urbana o riduzione di capacità di drenaggio dei suoli. Tali fenomeni si riflettono infine alla scala del dettaglio e dei materiali, accelerando i processi di degrado della materia attraverso cicli termoigrometrici, erosione chimica, cristallizzazione salina o biodeterioramento (Bonazza & Sardella, 2023; Sabbioni et al., 2010). In questo ampio framework di riferimento l’analisi relativa ai rischi con potenziale impatto sul PC si viene a configurare come un’operazione complessa che mette in gioco una quantità rilevante di dati e proprio per questo richiede un approccio olistico e multidisciplinare, oltre che una conoscenza accurata dei metodi esistenti di raccolta e valutazione degli stessi dati (Smith, et al., 2023). In questi anni numerosi progetti europei hanno fornito contributi importanti nella redazione delle mappe dei rischi e nello sviluppo di strumenti di monitoraggio, controllo e gestione degli stessi, rappresentando sperimentazioni rilevanti e preziose, prevalentemente di natura settoriale, che hanno messo in luce la necessità di un approccio multiscalare che permetta di associare in maniera sistematica le diverse dimensioni del rischio. All’interno di questo scenario, la ricerca presentata ha previsto in una prima fase una revisione sistematica degli approcci e dei metodi di valutazione del rischio basata sull’armonizzazione di protocolli, codici e vocabolari europei esistenti e autorevoli e un’analisi accurata dei principali progetti di ricerca europei prodotti sul tema e in una seconda fase l’elaborazione di un framework unificato della tassonomia dei rischi, elemento fondante della metodologia operativa per l’analisi multiscalare dei rischi.

Valutazione multiscalare dei rischi climatici sul patrimonio culturale: un framework metodologico per analisi multi-rischio / Battisti, Alessandra; Figliola, Angelo; Calcagni, Livia; Canducci, Andrea. - (2025), pp. 74-80. ( La tutela della città storica contro rischi naturali, antropici e del cambiamento climatico Gran Sasso Science Institute ).

Valutazione multiscalare dei rischi climatici sul patrimonio culturale: un framework metodologico per analisi multi-rischio.

Battisti Alessandra;Angelo Figliola;Livia Calcagni;Andrea Canducci
2025

Abstract

I cambiamenti climatici (CC) costituiscono una delle principali sfide contemporanee per la conservazione del patrimonio culturale (PC) tangibile outdoor e, negli ultimi decenni, sono emersi come uno dei fattori determinanti nella trasformazione degli ecosistemi e delle società, incidendo profondamente sulla qualità della vita urbana e territoriale. I rischi associati a condizioni climatiche estreme si manifestano simultaneamente su scale diverse, da quella paesaggistica fino a quella del dettaglio materico, generando impatti connessi tra loro che mettono a rischio tanto i paesaggi culturali quanto i manufatti edilizi e archeologici. A riguardo, il PC presenta una duplice vulnerabilità: da un lato la tipica fragilità materiale dei manufatti che accompagna le tecniche costruttive tradizionali, così come il pessimo stato di conservazione in cui versa molta parte del PC (Huerto-Cardenas et al., 2021); dall’altro la perdita progressiva del valore culturale e simbolico di tali beni. Un ulteriore aspetto rilevante dei rischi climatici legati al PC è la loro natura multiscalare (Orr et al., 2021) che vede processi climatici agire su scale spazio-temporali diverse, interconnesse fra loro (Arrighi et al., 2023) in grado di generare fenomeni globali come aumento della concentrazione di gas serra e anomalie termiche che si traducono in effetti regionali quali ondate di calore o periodi di siccità prolungata, che a loro volta determinano stress locali come isola di calore urbana o riduzione di capacità di drenaggio dei suoli. Tali fenomeni si riflettono infine alla scala del dettaglio e dei materiali, accelerando i processi di degrado della materia attraverso cicli termoigrometrici, erosione chimica, cristallizzazione salina o biodeterioramento (Bonazza & Sardella, 2023; Sabbioni et al., 2010). In questo ampio framework di riferimento l’analisi relativa ai rischi con potenziale impatto sul PC si viene a configurare come un’operazione complessa che mette in gioco una quantità rilevante di dati e proprio per questo richiede un approccio olistico e multidisciplinare, oltre che una conoscenza accurata dei metodi esistenti di raccolta e valutazione degli stessi dati (Smith, et al., 2023). In questi anni numerosi progetti europei hanno fornito contributi importanti nella redazione delle mappe dei rischi e nello sviluppo di strumenti di monitoraggio, controllo e gestione degli stessi, rappresentando sperimentazioni rilevanti e preziose, prevalentemente di natura settoriale, che hanno messo in luce la necessità di un approccio multiscalare che permetta di associare in maniera sistematica le diverse dimensioni del rischio. All’interno di questo scenario, la ricerca presentata ha previsto in una prima fase una revisione sistematica degli approcci e dei metodi di valutazione del rischio basata sull’armonizzazione di protocolli, codici e vocabolari europei esistenti e autorevoli e un’analisi accurata dei principali progetti di ricerca europei prodotti sul tema e in una seconda fase l’elaborazione di un framework unificato della tassonomia dei rischi, elemento fondante della metodologia operativa per l’analisi multiscalare dei rischi.
2025
La tutela della città storica contro rischi naturali, antropici e del cambiamento climatico
cultural heritage; historic built environment; risk analysis; data-driven processes; multi-risk assessment
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Valutazione multiscalare dei rischi climatici sul patrimonio culturale: un framework metodologico per analisi multi-rischio / Battisti, Alessandra; Figliola, Angelo; Calcagni, Livia; Canducci, Andrea. - (2025), pp. 74-80. ( La tutela della città storica contro rischi naturali, antropici e del cambiamento climatico Gran Sasso Science Institute ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1765249
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