L'infografica mappa la distribuzione geografica dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale sul territorio italiano, evidenziando per ciascuna regione i centri chiave, i punti di forza e le principali criticità. La rappresentazione cartografica distingue le regioni più attive da quelle con uno sviluppo ancora emergente, restituendo un quadro di forte squilibrio nord-sud e di concentrazione nelle aree a tradizione industriale consolidata. La Lombardia emerge come polo dominante, raccogliendo circa il 47% degli investimenti nazionali in startup e ospitando il principale hub tecnologico del Paese a Milano. L'Emilia-Romagna si distingue per l'integrazione tra IA e manifattura avanzata, con infrastrutture di supercalcolo di rilievo come il Tecnopolo di Bologna. Il Piemonte valorizza la propria tradizione ingegneristica e il settore automotive in transizione, mentre il Lazio concentra eccellenze nella ricerca pubblica e privata, pur con un ecosistema startup meno maturo rispetto al Nord. Il Veneto orienta l'IA verso manifattura e PMI, con l'Università di Padova come riferimento accademico. La Toscana vanta istituti di ricerca di primo piano come la Scuola Normale Superiore. Più a Sud, Campania e Puglia mostrano iniziative promettenti ma ancora esposte al rischio di marginalizzazione strutturale. Il quadro complessivo segnala l'urgenza di politiche di sviluppo territoriale capaci di distribuire più equamente le opportunità offerte dall'IA lungo tutta la penisola.

Le Regioni / Caccamo, A.; Ladisa, Gabriele; Telesca, Alessandro Antonio. - In: CIVILTÀ DEI DATI. - ISSN 3103-1781. - (2026), pp. 38-39.

Le Regioni

Caccamo A.
;
Alessandro Antonio Telesca
2026

Abstract

L'infografica mappa la distribuzione geografica dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale sul territorio italiano, evidenziando per ciascuna regione i centri chiave, i punti di forza e le principali criticità. La rappresentazione cartografica distingue le regioni più attive da quelle con uno sviluppo ancora emergente, restituendo un quadro di forte squilibrio nord-sud e di concentrazione nelle aree a tradizione industriale consolidata. La Lombardia emerge come polo dominante, raccogliendo circa il 47% degli investimenti nazionali in startup e ospitando il principale hub tecnologico del Paese a Milano. L'Emilia-Romagna si distingue per l'integrazione tra IA e manifattura avanzata, con infrastrutture di supercalcolo di rilievo come il Tecnopolo di Bologna. Il Piemonte valorizza la propria tradizione ingegneristica e il settore automotive in transizione, mentre il Lazio concentra eccellenze nella ricerca pubblica e privata, pur con un ecosistema startup meno maturo rispetto al Nord. Il Veneto orienta l'IA verso manifattura e PMI, con l'Università di Padova come riferimento accademico. La Toscana vanta istituti di ricerca di primo piano come la Scuola Normale Superiore. Più a Sud, Campania e Puglia mostrano iniziative promettenti ma ancora esposte al rischio di marginalizzazione strutturale. Il quadro complessivo segnala l'urgenza di politiche di sviluppo territoriale capaci di distribuire più equamente le opportunità offerte dall'IA lungo tutta la penisola.
2026
distribuzione territoriale; innovazione regionale; divario nord-sud
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Le Regioni / Caccamo, A.; Ladisa, Gabriele; Telesca, Alessandro Antonio. - In: CIVILTÀ DEI DATI. - ISSN 3103-1781. - (2026), pp. 38-39.
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