L'infografica confronta sei paesi — Stati Uniti, Germania, Italia, Regno Unito, Francia e Cina — su quattro dimensioni chiave dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale: posizionamento nel ranking mondiale dei supercomputer, numero di aziende e startup attive nel settore, volume degli investimenti privati annui in venture capital e presenza di modelli fondazionali di riferimento. Il quadro che emerge è di forte asimmetria. Gli Stati Uniti dominano su tutti i fronti: primo posto nel supercomputing, oltre 15.000 aziende IA, più di 100 miliardi di dollari di investimenti annui e modelli leader a livello globale come GPT, Claude, Gemini e Llama. La Cina si posiziona come secondo polo, con oltre 4.000 startup e circa 30 miliardi di dollari di investimenti, esprimendo modelli propri come DeepSeek, Ernie e Qwen. L'Europa appare frammentata e distante: il Regno Unito e la Francia mostrano ecosistemi più vivaci rispettivamente con circa 5.800 e 550-1.000 realtà imprenditoriali, mentre la Germania si ferma a circa 935 e l'Italia, sesta nel ranking dei supercomputer, conta tra 100 e 450 aziende IA e soli 0,3 miliardi di euro di investimenti annui — il dato più basso tra i paesi analizzati. Sul piano normativo, nessuno dei paesi considerati ha ancora adottato una legge nazionale sull'IA. La quota del mercato cloud globale riflette e amplifica questi divari: gli USA concentrano il 65% del mercato, la Cina il 10%, mentre i principali paesi europei si attestano tutti intorno all'1-2%.
Un Mondo in Cifre / Caccamo, Alessio; Loria, Sara. - In: CIVILTÀ DEI DATI. - ISSN 3103-1781. - (2026), pp. 28-29.
Un Mondo in Cifre
Caccamo, Alessio
;
2026
Abstract
L'infografica confronta sei paesi — Stati Uniti, Germania, Italia, Regno Unito, Francia e Cina — su quattro dimensioni chiave dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale: posizionamento nel ranking mondiale dei supercomputer, numero di aziende e startup attive nel settore, volume degli investimenti privati annui in venture capital e presenza di modelli fondazionali di riferimento. Il quadro che emerge è di forte asimmetria. Gli Stati Uniti dominano su tutti i fronti: primo posto nel supercomputing, oltre 15.000 aziende IA, più di 100 miliardi di dollari di investimenti annui e modelli leader a livello globale come GPT, Claude, Gemini e Llama. La Cina si posiziona come secondo polo, con oltre 4.000 startup e circa 30 miliardi di dollari di investimenti, esprimendo modelli propri come DeepSeek, Ernie e Qwen. L'Europa appare frammentata e distante: il Regno Unito e la Francia mostrano ecosistemi più vivaci rispettivamente con circa 5.800 e 550-1.000 realtà imprenditoriali, mentre la Germania si ferma a circa 935 e l'Italia, sesta nel ranking dei supercomputer, conta tra 100 e 450 aziende IA e soli 0,3 miliardi di euro di investimenti annui — il dato più basso tra i paesi analizzati. Sul piano normativo, nessuno dei paesi considerati ha ancora adottato una legge nazionale sull'IA. La quota del mercato cloud globale riflette e amplifica questi divari: gli USA concentrano il 65% del mercato, la Cina il 10%, mentre i principali paesi europei si attestano tutti intorno all'1-2%.| File | Dimensione | Formato | |
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