Tra le azioni antropiche più “umane”, effettuate a Longarone nel post-catastrofe, vi è quella di dare sepoltura ai dispersi, soprattutto laddove nulla rimane, dall’architettura alle fotografie o al corpo, a ricordo di essi. A seguito del disastro, il nuovo cimitero comunale di Longarone, originariamente costruito nei pressi di Pirago, venne spostato nella vicina località Muda Maè. La sua collocazione è rilevabile all’interno di un’area descritta da Edoardo Semenza come uno dei punti di massima estensione dell’onda divoratrice: «dietro al colle Pirago, si vede la valle del Maè, dove in un grande slargo a monte del ponte della ferrovia si sono fermati molti dei cadaveri, qui portati dall’onda». Su questa perturbante battigia virtuale, gli architetti Gianni Avon, Francesco Tentori e Marco Zanuso vengono chiamati a progettare il futuro cimitero di Muda Maè.
Sepolture. Solchi rimarginabili / Lana, Giorgio. - (2026), pp. 92-95.
Sepolture. Solchi rimarginabili
Lana Giorgio
2026
Abstract
Tra le azioni antropiche più “umane”, effettuate a Longarone nel post-catastrofe, vi è quella di dare sepoltura ai dispersi, soprattutto laddove nulla rimane, dall’architettura alle fotografie o al corpo, a ricordo di essi. A seguito del disastro, il nuovo cimitero comunale di Longarone, originariamente costruito nei pressi di Pirago, venne spostato nella vicina località Muda Maè. La sua collocazione è rilevabile all’interno di un’area descritta da Edoardo Semenza come uno dei punti di massima estensione dell’onda divoratrice: «dietro al colle Pirago, si vede la valle del Maè, dove in un grande slargo a monte del ponte della ferrovia si sono fermati molti dei cadaveri, qui portati dall’onda». Su questa perturbante battigia virtuale, gli architetti Gianni Avon, Francesco Tentori e Marco Zanuso vengono chiamati a progettare il futuro cimitero di Muda Maè.| File | Dimensione | Formato | |
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