Tra gli studi di Cesare Pavese sulla letteratura americana, di un particolare statuto gode il saggio-recensione dedicato a Sanctuary di William Faulkner: una sorprendente, impietosa stroncatura di quello che, per apparente paradosso, al momento dell’esordio narrativo pavesiano di Paesi tuoi (1941) sarà da molti scambiato per uno dei possibili modelli. Del saggio si offre qui una rilettura alla luce di due articoli sul romanzo di Faulkner pubblicati sulle pagine della rivista newyorkese «The Bookman», che Pavese ebbe modo di leggere prima di stendere il proprio intervento su Sanctuary.
«Un angelo, s’intende, senza cura d’anime». Uno sguardo a due fonti di Pavese su William Faulkner / Marrone, Giuseppe. - In: CRITICA LETTERARIA. - ISSN 0390-0142. - 211:(2026), pp. 388-404.
«Un angelo, s’intende, senza cura d’anime». Uno sguardo a due fonti di Pavese su William Faulkner
Giuseppe Marrone
2026
Abstract
Tra gli studi di Cesare Pavese sulla letteratura americana, di un particolare statuto gode il saggio-recensione dedicato a Sanctuary di William Faulkner: una sorprendente, impietosa stroncatura di quello che, per apparente paradosso, al momento dell’esordio narrativo pavesiano di Paesi tuoi (1941) sarà da molti scambiato per uno dei possibili modelli. Del saggio si offre qui una rilettura alla luce di due articoli sul romanzo di Faulkner pubblicati sulle pagine della rivista newyorkese «The Bookman», che Pavese ebbe modo di leggere prima di stendere il proprio intervento su Sanctuary.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


