Il saggio esamina criticamente il rapporto tra principi e regole nel nuovo codice dei contratti pubblici, oggetto di vivace dibattito dottrinale. Richiamando la distinzione teorica formulata da Ronald Dworkin, il contributo mette in luce l’eterogeneità delle disposizioni contenute nei primi undici articoli del codice, e la necessità di distinguere tra i “veri principi” e gli enunciati che svolgono altre funzioni precettive o programmatiche. L’analisi si articola su tre piani interconnessi: normogenetico (rapporto tra principi e norme di dettaglio), amministrativo (attività delle stazioni appaltanti nella predisposizione e applicazione delle discipline di gara) e giurisdizionale (sindacato sui provvedimenti). L’esame delle applicazioni giurisprudenziali evidenzia come il rapporto tra principi e regole sia complesso e non lineare, riflettendo un’ambivalenza di fondo tra continuità e discontinuità, flessibilità e rigidità, semplificazione e complicazione. L’introduzione dei principi può tuttavia condurre a una maggiore uniformità della prassi amministrativa e giurisprudenziale.
Principi e regole nel codice dei contratti pubblici, tra normogenesi e regola del caso concreto / Chirulli, Paola. - In: DIRITTO AMMINISTRATIVO. - ISSN 2499-166X. - 1(2026), pp. 21-62.
Principi e regole nel codice dei contratti pubblici, tra normogenesi e regola del caso concreto
Paola Chirulli
2026
Abstract
Il saggio esamina criticamente il rapporto tra principi e regole nel nuovo codice dei contratti pubblici, oggetto di vivace dibattito dottrinale. Richiamando la distinzione teorica formulata da Ronald Dworkin, il contributo mette in luce l’eterogeneità delle disposizioni contenute nei primi undici articoli del codice, e la necessità di distinguere tra i “veri principi” e gli enunciati che svolgono altre funzioni precettive o programmatiche. L’analisi si articola su tre piani interconnessi: normogenetico (rapporto tra principi e norme di dettaglio), amministrativo (attività delle stazioni appaltanti nella predisposizione e applicazione delle discipline di gara) e giurisdizionale (sindacato sui provvedimenti). L’esame delle applicazioni giurisprudenziali evidenzia come il rapporto tra principi e regole sia complesso e non lineare, riflettendo un’ambivalenza di fondo tra continuità e discontinuità, flessibilità e rigidità, semplificazione e complicazione. L’introduzione dei principi può tuttavia condurre a una maggiore uniformità della prassi amministrativa e giurisprudenziale.| File | Dimensione | Formato | |
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