The Legislative Decree 201/2016 introduces the Maritime Spatial Plans (MSPs) with the aim of promoting the sustainable development of the blue economy. This regulatory framework, which transposes Directive 2014/89/EU, appears to play a crucial role in complementing earlier legislative measures focused on the protection of the marine environment. Maritime Spatial Plans have been designed as overarching plans, prevailing over all other plans and programs that may impact the sea and coastal areas, and they are capable of producing significant legal effects in sectors such as energy and transport, fisheries, and aquaculture – industries that contribute to the environmental degradation of marine waters. Moreover, MSPs are explicitly based on an ecosystem-based approach, aimed at ensuring a balanced management that integrates conservation, use, and the equitable distribution of benefits derived from maritime resources. This paper seeks to explore MSPs, assessing their ability to reconcile conflicts among competing interests in the exploitation of marine resources, as well as their actual capacity to shape subordinate plans to ensure the adequate protection of marine environmental vulnerabilities.

La disciplina che presiede all’elaborazione dei piani di gestione dello spazio marittimo, per come delineata all’interno del d.lgs. 201/2016, di recepimento della direttiva 2014/89/UE, si pone come obiettivo primario la promozione e la crescita sostenibile delle economie del mare. Tale disciplina sembrerebbe poter assumere importanza decisiva, ponendosi in un rapporto di complementarità rispetto agli interventi normativi più risalenti aventi a oggetto la tutela dell’ambiente marino. I PGSM sono stati configurati come piani sovraordinati rispetto a tutti gli altri piani e programmi idonei a incidere sul mare e sulle coste e sono in grado di produrre effetti giuridici significativi con riguardo a tutti quei settori – quale quello dell’energia e dei trasporti, della pesca e dell’acquacoltura – che espongono le acque marine a deterioramento ambientale. Essi, d’altra parte, sono stati espressamente informati a un approccio ecosistemico, inteso a garantire una gestione improntata all’equilibrio tra conservazione, uso ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle stesse acque. Lo scritto intende proporre una riflessione sui PGSM, soffermandosi sull’idoneità degli stessi a comporre i conflitti tra i diversi interessi rilevanti nello sfruttamento del mare, nonché sulla loro effettività capacità di conformare i piani subordinati, al fine di garantire l’adeguata tutela delle vulnerabilità dell’ambiente marino.

Il ruolo del piano nella tutela delle vulnerabilità dell’ambiente marino / Virzi', Flavio Valerio. - In: RIVISTA QUADRIMESTRALE DI DIRITTO DELL’AMBIENTE. - ISSN 2239-964X. - S1(2025), pp. 244-274.

Il ruolo del piano nella tutela delle vulnerabilità dell’ambiente marino

Flavio Valerio Virzi
2025

Abstract

The Legislative Decree 201/2016 introduces the Maritime Spatial Plans (MSPs) with the aim of promoting the sustainable development of the blue economy. This regulatory framework, which transposes Directive 2014/89/EU, appears to play a crucial role in complementing earlier legislative measures focused on the protection of the marine environment. Maritime Spatial Plans have been designed as overarching plans, prevailing over all other plans and programs that may impact the sea and coastal areas, and they are capable of producing significant legal effects in sectors such as energy and transport, fisheries, and aquaculture – industries that contribute to the environmental degradation of marine waters. Moreover, MSPs are explicitly based on an ecosystem-based approach, aimed at ensuring a balanced management that integrates conservation, use, and the equitable distribution of benefits derived from maritime resources. This paper seeks to explore MSPs, assessing their ability to reconcile conflicts among competing interests in the exploitation of marine resources, as well as their actual capacity to shape subordinate plans to ensure the adequate protection of marine environmental vulnerabilities.
2025
La disciplina che presiede all’elaborazione dei piani di gestione dello spazio marittimo, per come delineata all’interno del d.lgs. 201/2016, di recepimento della direttiva 2014/89/UE, si pone come obiettivo primario la promozione e la crescita sostenibile delle economie del mare. Tale disciplina sembrerebbe poter assumere importanza decisiva, ponendosi in un rapporto di complementarità rispetto agli interventi normativi più risalenti aventi a oggetto la tutela dell’ambiente marino. I PGSM sono stati configurati come piani sovraordinati rispetto a tutti gli altri piani e programmi idonei a incidere sul mare e sulle coste e sono in grado di produrre effetti giuridici significativi con riguardo a tutti quei settori – quale quello dell’energia e dei trasporti, della pesca e dell’acquacoltura – che espongono le acque marine a deterioramento ambientale. Essi, d’altra parte, sono stati espressamente informati a un approccio ecosistemico, inteso a garantire una gestione improntata all’equilibrio tra conservazione, uso ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle stesse acque. Lo scritto intende proporre una riflessione sui PGSM, soffermandosi sull’idoneità degli stessi a comporre i conflitti tra i diversi interessi rilevanti nello sfruttamento del mare, nonché sulla loro effettività capacità di conformare i piani subordinati, al fine di garantire l’adeguata tutela delle vulnerabilità dell’ambiente marino.
pianificazione marittima; piani di gestione dello spazio marittimo; PGSM; ambiente marino; ambiente costiero
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Il ruolo del piano nella tutela delle vulnerabilità dell’ambiente marino / Virzi', Flavio Valerio. - In: RIVISTA QUADRIMESTRALE DI DIRITTO DELL’AMBIENTE. - ISSN 2239-964X. - S1(2025), pp. 244-274.
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Note: F.V. Virzì - 2025 - Il ruolo del piano e le vulnerabilità dell'ambiente marino
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