Il contributo analizza il fenomeno della povertà educativa in Italia come violazione del principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione. Attraverso una prospettiva multidimensionale che integra competenze cognitive, motivazionali e socio-culturali, l’indagine evidenzia i meccanismi di riproduzione intergenerazionale dello svantaggio, quali il tracking precoce nella scuola secondaria e l’effetto contesto determinato dalla composizione socio-economica degli istituti. I dati OCSE-PISA e PIAAC mostrano una correlazione persistente tra origine familiare e risultati formativi, con l’Italia in posizione di cronico ritardo europeo per competenze degli adulti e mobilità sociale. Nonostante l’elevata qualità del dettato costituzionale, l’analisi della legislazione post-unitaria (dalla scuola media unica del 1962 all’autonomia scolastica e alle riforme più recenti) rivela un’attuazione frammentaria e inefficace nel contrastare le disuguaglianze strutturali. L’articolo conclude che il superamento della povertà educativa richiede un policy mix integrato che agisca simultaneamente su scuola, servizi per l’infanzia, apprendimento permanente e orientamento, restituendo effettività al patto costituzionale.
Povertà educativa e disuguaglianza / Salmieri, Luca. - In: PASSAGGI COSTITUZIONALI. - ISSN 2732-8236. - 10:2(2026), pp. 281-297.
Povertà educativa e disuguaglianza
Luca Salmieri
2026
Abstract
Il contributo analizza il fenomeno della povertà educativa in Italia come violazione del principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione. Attraverso una prospettiva multidimensionale che integra competenze cognitive, motivazionali e socio-culturali, l’indagine evidenzia i meccanismi di riproduzione intergenerazionale dello svantaggio, quali il tracking precoce nella scuola secondaria e l’effetto contesto determinato dalla composizione socio-economica degli istituti. I dati OCSE-PISA e PIAAC mostrano una correlazione persistente tra origine familiare e risultati formativi, con l’Italia in posizione di cronico ritardo europeo per competenze degli adulti e mobilità sociale. Nonostante l’elevata qualità del dettato costituzionale, l’analisi della legislazione post-unitaria (dalla scuola media unica del 1962 all’autonomia scolastica e alle riforme più recenti) rivela un’attuazione frammentaria e inefficace nel contrastare le disuguaglianze strutturali. L’articolo conclude che il superamento della povertà educativa richiede un policy mix integrato che agisca simultaneamente su scuola, servizi per l’infanzia, apprendimento permanente e orientamento, restituendo effettività al patto costituzionale.| File | Dimensione | Formato | |
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