Il lavoro indaga il tardo periodo bizantino (XIII–XIV secolo) ricostruendo la “grammatica” del mecenatismo artistico dell’aristocrazia paleologa tra Costantinopoli e Tessalonica. Con un approccio integrato, la ricerca mostra come l’evergetismo aristocratico sia valso da dispositivo di legittimazione politica e religiosa, di autorappresentazione e memoria dinastica, nonché di accumulazione di capitale culturale. Particolare attenzione è dedicata ai protagonisti del periodo e alla componente femminile dell’élite, di cui si ricostruiscono fondazioni, reti e programmi figurativi. In parallelo, i singoli casi di mecenatismo sono riposizionati nel quadro delle crisi del XIV secolo, mettendo a fuoco il dialogo fra dottrina, ritualità e immagine. Ne emerge una mappa comparativa dei linguaggi del potere che rilegge la produzione figurativa e architettonica come esito di scelte strategiche dei committenti, proponendo aggiustamenti cronologici puntuali e valorizzando la loro agenzia – anche di genere – nella definizione dell’orizzonte urbano e devozionale paleologo.

TRA DUE CAPITALI. Arte e committenza aristocratica a Costantinopoli e Tessalonica nella prima età dei Paleologi (1261-1350 ca.) / Amendola, Rebecca. - (2026 Jan 28).

TRA DUE CAPITALI. Arte e committenza aristocratica a Costantinopoli e Tessalonica nella prima età dei Paleologi (1261-1350 ca.)

AMENDOLA, REBECCA
28/01/2026

Abstract

Il lavoro indaga il tardo periodo bizantino (XIII–XIV secolo) ricostruendo la “grammatica” del mecenatismo artistico dell’aristocrazia paleologa tra Costantinopoli e Tessalonica. Con un approccio integrato, la ricerca mostra come l’evergetismo aristocratico sia valso da dispositivo di legittimazione politica e religiosa, di autorappresentazione e memoria dinastica, nonché di accumulazione di capitale culturale. Particolare attenzione è dedicata ai protagonisti del periodo e alla componente femminile dell’élite, di cui si ricostruiscono fondazioni, reti e programmi figurativi. In parallelo, i singoli casi di mecenatismo sono riposizionati nel quadro delle crisi del XIV secolo, mettendo a fuoco il dialogo fra dottrina, ritualità e immagine. Ne emerge una mappa comparativa dei linguaggi del potere che rilegge la produzione figurativa e architettonica come esito di scelte strategiche dei committenti, proponendo aggiustamenti cronologici puntuali e valorizzando la loro agenzia – anche di genere – nella definizione dell’orizzonte urbano e devozionale paleologo.
28-gen-2026
GASBARRI, Giovanni
File allegati a questo prodotto
File Dimensione Formato  
Tesi_dottorato_Amendola.pdf

accesso aperto

Note: tesi completa
Tipologia: Tesi di dottorato
Licenza: Creative commons
Dimensione 53.98 MB
Formato Adobe PDF
53.98 MB Adobe PDF

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1761943
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact