Lo studio ha esplorato i livelli di Burnout, Secondary Traumatic Stress e Work Engagement del personale educativo delle comunità per minori italiane nel corso del 2023, mettendoli in relazione con le loro condizioni personali, lavorative e organizzative. Attraverso una survey online, sono stati coinvolti 215 professionisti e professioniste. I risultati evidenziano che, nonostante un buon livello medio di work engagement, oltre un terzo del campione presenta punteggi elevati di personal burnout, mentre circa un quarto riporta sintomi riconducibili a work burnout e client burnout. Inoltre, la metà del campione mostra segnali di stress traumatico secondario. L’analisi delle variabili individuali, lavorative e organizzative ha messo in luce correlazioni significative: in particolare, la qualità percepita delle relazioni tra colleghi/e si configura come un importante fattore protettivo, mentre formazione e supervisione non sembrano esercitare effetti rilevanti. Lo studio offre importanti implicazioni pratiche. Sul piano organizzativo, i risultati possono orientare le strategie di recruitment e di formazione continua; su quello formativo, suggeriscono la necessità di sviluppare interventi di supporto costante per le équipes educative, con ricadute positive sulla qualità e sulla stabilità dell’assistenza offerta ai/alle minori e alle loro famiglie.
Tra “Engagement e Compassion Fatigue”. Uno studio sui rischi professionali nelle comunità per minori / Saglietti, M.; Alpini, M.. - In: PSICOLOGIA CLINICA DELLO SVILUPPO. - ISSN 1824-078X. - (2026). [10.1449/119834]
Tra “Engagement e Compassion Fatigue”. Uno studio sui rischi professionali nelle comunità per minori
Saglietti M.
;Alpini M.
2026
Abstract
Lo studio ha esplorato i livelli di Burnout, Secondary Traumatic Stress e Work Engagement del personale educativo delle comunità per minori italiane nel corso del 2023, mettendoli in relazione con le loro condizioni personali, lavorative e organizzative. Attraverso una survey online, sono stati coinvolti 215 professionisti e professioniste. I risultati evidenziano che, nonostante un buon livello medio di work engagement, oltre un terzo del campione presenta punteggi elevati di personal burnout, mentre circa un quarto riporta sintomi riconducibili a work burnout e client burnout. Inoltre, la metà del campione mostra segnali di stress traumatico secondario. L’analisi delle variabili individuali, lavorative e organizzative ha messo in luce correlazioni significative: in particolare, la qualità percepita delle relazioni tra colleghi/e si configura come un importante fattore protettivo, mentre formazione e supervisione non sembrano esercitare effetti rilevanti. Lo studio offre importanti implicazioni pratiche. Sul piano organizzativo, i risultati possono orientare le strategie di recruitment e di formazione continua; su quello formativo, suggeriscono la necessità di sviluppare interventi di supporto costante per le équipes educative, con ricadute positive sulla qualità e sulla stabilità dell’assistenza offerta ai/alle minori e alle loro famiglie.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


