Oggetto della presente ricerca è il Palazzo della Ragione di Ferrara, progettato dall’architetto Marcello Piacentini e alizzato tra il 1955 e il 1957, in seguito alla demolizione dell’antico edificio costruito agli inizi del XIV secolo per ospitare la sede del tribunale cittadino. Il primo Palazzo della Ragione fu inaugurato nel 1326, sull’antica piazza delle Erbe – oggi piazza Trento e Trieste – antistante il fianco meridionale della duecentesca Cattedrale di San Giorgio Martire, dove, prima degli interventi settecenteschi, si apriva la cosiddetta Porta dei Mesi. Incendi, terremoti e l’abbandono seguito alla devoluzione di Ferrara al Papato nel 1598, con la conseguente fine del ducato estense, determinarono profondi mutamenti nell’impianto e nell’aspetto architettonico del palazzo. L’ultimo intervento di ricostruzione, resosi necessario dopo il devastante incendio del 1944, fu affidato a Marcello Piacentini, che, a circa un decennio di distanza dall’evento, diede forma a un esempio di architettura moderna “ambientata”. Il progetto, pur approvato, fu accolto con una certa reticenza dai membri del ricostituito Consiglio Superiore di Belle Arti, tra i quali Gustavo Giovannoni, Roberto Pane e Guglielmo De Angelis d’Ossat. L’intervento di Piacentini e il nuovo impianto del Palazzo si inseriscono in un più ampio programma di rinnovamento urbanistico, connesso ai lavori di risanamento del rione di San Romano, nel tentativo di tradurre in prassi operativa le teorie giovannoniane del diradamento urbano. La ricerca dall’impianto metodologico critico-conservativo si propone di ricostruire le vicende costruttive del Palazzo della Ragione, analizzando gli interventi di trasformazione e restauro che ne hanno segnato l’evoluzione in relazione ai diversi orientamenti del pensiero architettonico e urbanistico e di indagare in che modo tali teorie abbiano influenzato le scelte progettuali e operative.
L’architettura del Palazzo della Ragione a Ferrara e il dibattito sui centri storici nella metà del XX secolo / Rossi, Irene. - (2026 Feb 12).
L’architettura del Palazzo della Ragione a Ferrara e il dibattito sui centri storici nella metà del XX secolo
ROSSI, IRENE
12/02/2026
Abstract
Oggetto della presente ricerca è il Palazzo della Ragione di Ferrara, progettato dall’architetto Marcello Piacentini e alizzato tra il 1955 e il 1957, in seguito alla demolizione dell’antico edificio costruito agli inizi del XIV secolo per ospitare la sede del tribunale cittadino. Il primo Palazzo della Ragione fu inaugurato nel 1326, sull’antica piazza delle Erbe – oggi piazza Trento e Trieste – antistante il fianco meridionale della duecentesca Cattedrale di San Giorgio Martire, dove, prima degli interventi settecenteschi, si apriva la cosiddetta Porta dei Mesi. Incendi, terremoti e l’abbandono seguito alla devoluzione di Ferrara al Papato nel 1598, con la conseguente fine del ducato estense, determinarono profondi mutamenti nell’impianto e nell’aspetto architettonico del palazzo. L’ultimo intervento di ricostruzione, resosi necessario dopo il devastante incendio del 1944, fu affidato a Marcello Piacentini, che, a circa un decennio di distanza dall’evento, diede forma a un esempio di architettura moderna “ambientata”. Il progetto, pur approvato, fu accolto con una certa reticenza dai membri del ricostituito Consiglio Superiore di Belle Arti, tra i quali Gustavo Giovannoni, Roberto Pane e Guglielmo De Angelis d’Ossat. L’intervento di Piacentini e il nuovo impianto del Palazzo si inseriscono in un più ampio programma di rinnovamento urbanistico, connesso ai lavori di risanamento del rione di San Romano, nel tentativo di tradurre in prassi operativa le teorie giovannoniane del diradamento urbano. La ricerca dall’impianto metodologico critico-conservativo si propone di ricostruire le vicende costruttive del Palazzo della Ragione, analizzando gli interventi di trasformazione e restauro che ne hanno segnato l’evoluzione in relazione ai diversi orientamenti del pensiero architettonico e urbanistico e di indagare in che modo tali teorie abbiano influenzato le scelte progettuali e operative.| File | Dimensione | Formato | |
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Note: L’architettura del Palazzo della Ragione a Ferrara e il dibattito sui centri storici nella metà del XX secolo
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