Il lavoro presenta la recente scoperta di una figurina in argilla dalla Grotta Battifratta, nel Lazio settentrionale, un reperto di particolare rilievo data la scarsa attestazione di figurine antropomorfe neolitiche nell'Italia centrale tirrenica. Gli scavi del sito archeologico, avviati nel 2021, hanno indagato diverse aree della grotta, rivelando una sequenza stratigrafica che comprende il Paleolitico medio, il Neolitico e l'età del Bronzo antico e medio. La statuetta, rinvenuta in un livello di occupazione databile tra la fine del VI e l'inizio del V millennio BC, è connessa a pratiche funerarie e rituali. Questa scoperta si inserisce in un più ampio progetto di ricerca archeologica e paleoambientale nella regione della Sabina, un territorio ancora poco esplorato dal punto di vista preistorico. Si presentano i risultati dell'analisi formale e tecnica della statuetta, includendo i dati relativi alla caratterizzazione archeometrica dell'impasto, alla temperatura di cottura e al pigmento utilizzato per la realizzazione della decorazione. Il confronto con il repertorio finora noto delle figurine antropomorfe neolitiche in Italia offre nuove prospettive sul significato culturale e tecnologico di questo manufatto, arricchendo la comprensione delle interazioni culturali e delle pratiche simboliche del Neolitico in Italia centrale.
La figurina fittile di Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti): una nuova rappresentazione antropomorfa del Neolitico dell'Italia centrale / Conati Barbaro, Cecilia; Medeghini, Laura; Calzolari, Laura; Capriotti, Sara; Ciccola, Alessandro. - In: RIVISTA DI SCIENZE PREISTORICHE. - ISSN 2282-457X. - 75:(2025), pp. 1-14.
La figurina fittile di Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti): una nuova rappresentazione antropomorfa del Neolitico dell'Italia centrale
Cecilia Conati Barbaro
;Laura Medeghini;Laura Calzolari;Sara Capriotti;Alessandro Ciccola
2025
Abstract
Il lavoro presenta la recente scoperta di una figurina in argilla dalla Grotta Battifratta, nel Lazio settentrionale, un reperto di particolare rilievo data la scarsa attestazione di figurine antropomorfe neolitiche nell'Italia centrale tirrenica. Gli scavi del sito archeologico, avviati nel 2021, hanno indagato diverse aree della grotta, rivelando una sequenza stratigrafica che comprende il Paleolitico medio, il Neolitico e l'età del Bronzo antico e medio. La statuetta, rinvenuta in un livello di occupazione databile tra la fine del VI e l'inizio del V millennio BC, è connessa a pratiche funerarie e rituali. Questa scoperta si inserisce in un più ampio progetto di ricerca archeologica e paleoambientale nella regione della Sabina, un territorio ancora poco esplorato dal punto di vista preistorico. Si presentano i risultati dell'analisi formale e tecnica della statuetta, includendo i dati relativi alla caratterizzazione archeometrica dell'impasto, alla temperatura di cottura e al pigmento utilizzato per la realizzazione della decorazione. Il confronto con il repertorio finora noto delle figurine antropomorfe neolitiche in Italia offre nuove prospettive sul significato culturale e tecnologico di questo manufatto, arricchendo la comprensione delle interazioni culturali e delle pratiche simboliche del Neolitico in Italia centrale.| File | Dimensione | Formato | |
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