Il progetto di ricerca indaga l'uso di indagini diagnostiche non invasive per individuare strutture nascoste nelle chiese paleocristiane e medievali di Roma che sono state trasformate tra il XV e il XVIII secolo. Esso considera in particolare le indagini georadar (GPR), evidenziando l’opportunità di integrarle con altri tipi di prove non distruttive e la necessità di un approccio sinergico tra figure professionali, ai fini di una coerente pianificazione delle indagini e dell'interpretazione dei risultati. Con il presente contributo si propone un sistema codificato di annotazioni grafiche e testuali per agevolare la lettura, l’interpretazione e la comunicazione dei dati GPR. Questo è stato sviluppato e testato in occasione della campagna di indagini GPR svolta sul pavimento della chiesa di Santa Prisca sul colle Aventino. Tali prove miravano a chiarire la relazione tra le strutture attuali e quelle romane sottostanti, nonché a ottenere informazioni sul solaio moderno. L’acquisizione di scansioni di controllo al di sopra di strutture note è stata fondamentale per calibrare la lettura dei dati GPR e sviluppare il sistema di annotazioni. I risultati chiave includono l'identificazione delle fondazioni dei setti trasversali della navata sinistra e la definizione della tipologia, del passo e dell’orditura del solaio del 1960. In conclusione, la ricerca dimostra che una metodologia diagnostica non invasiva integrata e formalizzata da una procedura e un codice notazionale condivisi, è in grado di apportare nuove informazioni sugli edifici storici. Sebbene non fornisca risposte definitive, offre ipotesi interpretative plausibili e ben supportate, fondamentali per la conservazione e la gestione del patrimonio costruito storico.
Indagini georadar a pavimento nella chiesa di S. Prisca a Roma: il rapporto con le strutture sotterranee e il sistema di annotazioni per la lettura dei dati / Astrella, Matilde. - In: MATERIALI E STRUTTURE. - ISSN 1121-2373. - 27-28:14(2025), pp. 175-185.
Indagini georadar a pavimento nella chiesa di S. Prisca a Roma: il rapporto con le strutture sotterranee e il sistema di annotazioni per la lettura dei dati
Matilde Astrella
2025
Abstract
Il progetto di ricerca indaga l'uso di indagini diagnostiche non invasive per individuare strutture nascoste nelle chiese paleocristiane e medievali di Roma che sono state trasformate tra il XV e il XVIII secolo. Esso considera in particolare le indagini georadar (GPR), evidenziando l’opportunità di integrarle con altri tipi di prove non distruttive e la necessità di un approccio sinergico tra figure professionali, ai fini di una coerente pianificazione delle indagini e dell'interpretazione dei risultati. Con il presente contributo si propone un sistema codificato di annotazioni grafiche e testuali per agevolare la lettura, l’interpretazione e la comunicazione dei dati GPR. Questo è stato sviluppato e testato in occasione della campagna di indagini GPR svolta sul pavimento della chiesa di Santa Prisca sul colle Aventino. Tali prove miravano a chiarire la relazione tra le strutture attuali e quelle romane sottostanti, nonché a ottenere informazioni sul solaio moderno. L’acquisizione di scansioni di controllo al di sopra di strutture note è stata fondamentale per calibrare la lettura dei dati GPR e sviluppare il sistema di annotazioni. I risultati chiave includono l'identificazione delle fondazioni dei setti trasversali della navata sinistra e la definizione della tipologia, del passo e dell’orditura del solaio del 1960. In conclusione, la ricerca dimostra che una metodologia diagnostica non invasiva integrata e formalizzata da una procedura e un codice notazionale condivisi, è in grado di apportare nuove informazioni sugli edifici storici. Sebbene non fornisca risposte definitive, offre ipotesi interpretative plausibili e ben supportate, fondamentali per la conservazione e la gestione del patrimonio costruito storico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


