La possibilità di realizzare cartografia digitale è stata agevolata dall’avvento delle applicazioni di web mapping, capaci di comprimere e semplificare le funzioni e gli strumenti che caratterizzano i tradizionali software GIS, mettendoli a disposizione di un’utenza ben più ampia e di carattere generalista. Ciò ha costituito un evidente beneficio per molteplici campi di applicazione, dal mondo della Scuola alla Citizen science, ma ha moltiplicato le possibilità di produrre rappresentazioni cartografiche fuorvianti, causate dall’errata impostazione dei parametri fondamentali per le geotecnologie. Focalizzando l’attenzione sull’effetto della classificazione cartografica sulla lettura e l’interpretazione dei fenomeni mappati, il contributo offre un’esemplificazione delle funzionalità di BT.Carto, l’applicazione Istat che consente di produrre cartogrammi sulla base di tre metodi di classificazione differenti, “Natural breaks”, “Quantile” ed “Equal intervals” (oltre a quello personalizzato), giungendo ad altrettanti risultati che, pur se basati sul medesimo intervallo di valori, risulteranno ben diversi dal punto di vista cartografico.
La manipolazione dei geodati ai tempi del web mapping: proposte laboratoriali con l’applicazione Istat BT.Carto / Pavia, Davide. - In: AMBIENTE SOCIETÀ TERRITORIO. - ISSN 1824-114X. - 2(2025), pp. 30-35.
La manipolazione dei geodati ai tempi del web mapping: proposte laboratoriali con l’applicazione Istat BT.Carto
davide pavia
2025
Abstract
La possibilità di realizzare cartografia digitale è stata agevolata dall’avvento delle applicazioni di web mapping, capaci di comprimere e semplificare le funzioni e gli strumenti che caratterizzano i tradizionali software GIS, mettendoli a disposizione di un’utenza ben più ampia e di carattere generalista. Ciò ha costituito un evidente beneficio per molteplici campi di applicazione, dal mondo della Scuola alla Citizen science, ma ha moltiplicato le possibilità di produrre rappresentazioni cartografiche fuorvianti, causate dall’errata impostazione dei parametri fondamentali per le geotecnologie. Focalizzando l’attenzione sull’effetto della classificazione cartografica sulla lettura e l’interpretazione dei fenomeni mappati, il contributo offre un’esemplificazione delle funzionalità di BT.Carto, l’applicazione Istat che consente di produrre cartogrammi sulla base di tre metodi di classificazione differenti, “Natural breaks”, “Quantile” ed “Equal intervals” (oltre a quello personalizzato), giungendo ad altrettanti risultati che, pur se basati sul medesimo intervallo di valori, risulteranno ben diversi dal punto di vista cartografico.| File | Dimensione | Formato | |
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