La storia antica del popolo ungherese è avvolta da numerose incertezze, alimentando molteplici ipotesi. La narrazione storica dei Magiari prende forma con il loro insediamento nel bacino dei Carpazi, nell’odierna Ungheria, avvenuto nell’895. Per i periodi precedenti, le informazioni disponibili sono limitate, frammentarie e prive di documenti diretti. Le prime fonti storiche risalgono al IX secolo e provengono da cronisti arabi, persiani, bizantini e russi. Lo studio della formazione e dell’evoluzione della comunità parlante ungherese si basa su un approccio interdisciplinare. Tra la seconda metà del XIX secolo e la metà del XX, la storiografia e la linguistica storico-comparativa hanno avuto un ruolo predominante. Successivamente, l’archeologia è divenuta centrale, mentre negli ultimi decenni l’unione tra genetica e archeologia ha portato alla nascita dell’archeo-genetica, una disciplina innovativa che apre nuove prospettive per indagare i periodi antecedenti alla documentazione scritta. Tra l’indipendenza linguistica dell’ungherese, risalente a circa 3500 anni fa, e la storia documentata dei Magiari, che si estende negli ultimi 1200 anni, si colloca un intervallo di circa 2300 anni. Questo divario solleva domande fondamentali: cosa accadde o potrebbe essere accaduto agli Ungheresi in questo lungo periodo intermedio? Come possiamo ricostruire in modo autentico il loro passato anteriore alle fonti storiche? Questo contributo avvia una serie di riflessioni su tali interrogativi, con un focus particolare sul ruolo delle testimonianze storiche disponibili. Esploreremo perché è essenziale rileggerle oggi e quali “perdite” o “guadagni” possono emergere da questo processo di reinterpretazione.
Alcune considerazioni sulla storia antica degli ungheresi (parte I) / Rózsavölgyi, Edit. - In: RIVISTA DI STUDI UNGHERESI. - ISSN 2035-7133. - 23:Nuova serie(2024), pp. 137-156. [10.13133/XXXXXXX]
Alcune considerazioni sulla storia antica degli ungheresi (parte I)
Edit Rózsavölgyi
2024
Abstract
La storia antica del popolo ungherese è avvolta da numerose incertezze, alimentando molteplici ipotesi. La narrazione storica dei Magiari prende forma con il loro insediamento nel bacino dei Carpazi, nell’odierna Ungheria, avvenuto nell’895. Per i periodi precedenti, le informazioni disponibili sono limitate, frammentarie e prive di documenti diretti. Le prime fonti storiche risalgono al IX secolo e provengono da cronisti arabi, persiani, bizantini e russi. Lo studio della formazione e dell’evoluzione della comunità parlante ungherese si basa su un approccio interdisciplinare. Tra la seconda metà del XIX secolo e la metà del XX, la storiografia e la linguistica storico-comparativa hanno avuto un ruolo predominante. Successivamente, l’archeologia è divenuta centrale, mentre negli ultimi decenni l’unione tra genetica e archeologia ha portato alla nascita dell’archeo-genetica, una disciplina innovativa che apre nuove prospettive per indagare i periodi antecedenti alla documentazione scritta. Tra l’indipendenza linguistica dell’ungherese, risalente a circa 3500 anni fa, e la storia documentata dei Magiari, che si estende negli ultimi 1200 anni, si colloca un intervallo di circa 2300 anni. Questo divario solleva domande fondamentali: cosa accadde o potrebbe essere accaduto agli Ungheresi in questo lungo periodo intermedio? Come possiamo ricostruire in modo autentico il loro passato anteriore alle fonti storiche? Questo contributo avvia una serie di riflessioni su tali interrogativi, con un focus particolare sul ruolo delle testimonianze storiche disponibili. Esploreremo perché è essenziale rileggerle oggi e quali “perdite” o “guadagni” possono emergere da questo processo di reinterpretazione.| File | Dimensione | Formato | |
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