Come riconsiderare alcune tappe di una storiografia dell’arte femminista oggi, all’interno di una concezione storiografica più ampia, già in un XXI secolo avanzato, con alle spalle più di cinquanta anni di interventi, tentativi, prese di posizione nei confronti della storia dell’arte e delle sue metodologie di lavoro? Su cosa ha insistito la storiografia femminista? È possibile ricostruire tale percorso di ricerca seguendo un’articolazione in sequenza, come solitamente avviene nella storia? Ovvero partendo da un testo, da un libro ad esempio, e arrivando ad oggi? Non sarebbe anche questo percorso il risultato di una metodologia in parte messa in discussione proprio dal femminismo, nonché da altre importanti apparati teorici della seconda metà del ventesimo secolo che hanno indagato il linguaggio, le forme di soggettività, la storia delle idee e la produzione culturale ad esempio nell’arte, nella letteratura, nel cinema? La linearità dei passaggi della storia, i percorsi in avanti che seguono figure di precursori o precorritrici così come anche i passaggi della storia come ad esempio quelli tra avanguardia e neo avanguardia o tra modernismo e postmodernismo, rispondono a una dimensione cronologica e sequenziale della storia, che è stata messa radicalmente in questione da un lungo dibattito all’interno del quale il femminismo ha giuocato a livello internazionale un ruolo importante: quei modelli sono quelli di cui non abbiamo più bisogno. Il Convegno non ha voluto rispondere a tali questioni ma interrogarsi sulle metodologie della storia dell'arte con studiosi che da anni esplorano la relazione tra storia dell'arte e femminismo
Storia dell'arte e femminismo. Trasformazioni, conferme e prospettive di ricerca / Subrizi, Carla. - (2024). ( Storia dell'arte e femminismo. Trasformazioni, conferme e prospettive di ricerca Sapienza Università di Roma 19-20 febbraio 2024).
Storia dell'arte e femminismo. Trasformazioni, conferme e prospettive di ricerca
Carla Subrizi
2024
Abstract
Come riconsiderare alcune tappe di una storiografia dell’arte femminista oggi, all’interno di una concezione storiografica più ampia, già in un XXI secolo avanzato, con alle spalle più di cinquanta anni di interventi, tentativi, prese di posizione nei confronti della storia dell’arte e delle sue metodologie di lavoro? Su cosa ha insistito la storiografia femminista? È possibile ricostruire tale percorso di ricerca seguendo un’articolazione in sequenza, come solitamente avviene nella storia? Ovvero partendo da un testo, da un libro ad esempio, e arrivando ad oggi? Non sarebbe anche questo percorso il risultato di una metodologia in parte messa in discussione proprio dal femminismo, nonché da altre importanti apparati teorici della seconda metà del ventesimo secolo che hanno indagato il linguaggio, le forme di soggettività, la storia delle idee e la produzione culturale ad esempio nell’arte, nella letteratura, nel cinema? La linearità dei passaggi della storia, i percorsi in avanti che seguono figure di precursori o precorritrici così come anche i passaggi della storia come ad esempio quelli tra avanguardia e neo avanguardia o tra modernismo e postmodernismo, rispondono a una dimensione cronologica e sequenziale della storia, che è stata messa radicalmente in questione da un lungo dibattito all’interno del quale il femminismo ha giuocato a livello internazionale un ruolo importante: quei modelli sono quelli di cui non abbiamo più bisogno. Il Convegno non ha voluto rispondere a tali questioni ma interrogarsi sulle metodologie della storia dell'arte con studiosi che da anni esplorano la relazione tra storia dell'arte e femminismoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


