Il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza di Roma si trova nel cuore della città universitaria, all’interno del palazzo del rettorato dell’Ateneo. La sua storia si avvia nel 1987, sotto la direzione di Simonetta Lux, con una mostra dedicata ad Alberto Burri, proseguendo poi instancabilmente fino ai nostri giorni con un’ampia offerta di esposizioni ed eventi. Oltre alla sua fondatrice, le vicende dell’istituzione sono segnate dall’attività dei successivi direttori: Maurizio Calvesi, Giuseppe di Giacomo, Claudio Zambianchi e l’attuale direttrice, Ilaria Schiaffini, ognuno dei quali ha saputo orientare la programmazione museale su temi e linguaggi della ricerca artistica contemporanea, dal disegno alla street art, dalla grafica alla fotografia. In questi 38 anni di storia, gli artisti di fama internazionale e le giovani promesse che si sono alternati negli spazi del MLAC hanno donato al museo opere confluite poi nella sua collezione permanente. La formazione di questa cospicua raccolta, che conta oggi oltre un centinaio di lavori, non si deve però soltanto alle donazioni, ma anche alla parallela attività di committenza condotta dal MLAC, come nel caso della mostra Sapienza Fotografata del 2022. In questa occasione, celebri nomi della fotografia italiana sono stati chiamati a ritrarre la città universitaria e gli abitanti che la vivono, costituendo oggi una parte rilevante della raccolta permanente del museo. La storia della collezione del MLAC, nascendo come una sedimentazione delle mostre che si sono avvicendate in poco meno di quarant’anni, ci parla non soltanto delle scelte espositive e curatoriali portate avanti dall’istituzione, ma anche di una costellazione di attività della marcata impronta laboratoriale.
Il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - MLAC della Sapienza di Roma: dalle mostre alla collezione / Riyahi, Yasmin; Rossi, Martina. - (2026), pp. 151-162. ( Arte Contemporanea nelle Università: storie, pratiche collezionistiche, digitalizzazione e valorizzazione Palermo, Palazzo Branciforte ).
Il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - MLAC della Sapienza di Roma: dalle mostre alla collezione
Yasmin Riyahi;Martina Rossi
2026
Abstract
Il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza di Roma si trova nel cuore della città universitaria, all’interno del palazzo del rettorato dell’Ateneo. La sua storia si avvia nel 1987, sotto la direzione di Simonetta Lux, con una mostra dedicata ad Alberto Burri, proseguendo poi instancabilmente fino ai nostri giorni con un’ampia offerta di esposizioni ed eventi. Oltre alla sua fondatrice, le vicende dell’istituzione sono segnate dall’attività dei successivi direttori: Maurizio Calvesi, Giuseppe di Giacomo, Claudio Zambianchi e l’attuale direttrice, Ilaria Schiaffini, ognuno dei quali ha saputo orientare la programmazione museale su temi e linguaggi della ricerca artistica contemporanea, dal disegno alla street art, dalla grafica alla fotografia. In questi 38 anni di storia, gli artisti di fama internazionale e le giovani promesse che si sono alternati negli spazi del MLAC hanno donato al museo opere confluite poi nella sua collezione permanente. La formazione di questa cospicua raccolta, che conta oggi oltre un centinaio di lavori, non si deve però soltanto alle donazioni, ma anche alla parallela attività di committenza condotta dal MLAC, come nel caso della mostra Sapienza Fotografata del 2022. In questa occasione, celebri nomi della fotografia italiana sono stati chiamati a ritrarre la città universitaria e gli abitanti che la vivono, costituendo oggi una parte rilevante della raccolta permanente del museo. La storia della collezione del MLAC, nascendo come una sedimentazione delle mostre che si sono avvicendate in poco meno di quarant’anni, ci parla non soltanto delle scelte espositive e curatoriali portate avanti dall’istituzione, ma anche di una costellazione di attività della marcata impronta laboratoriale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


