This article examines Invisible Cities by Italo Calvino as a point of intersection between literary reflection, urban theory, and political tension. Drawing on the author’s own statements and on the cultural context of the 1960s and 1970s, it reconstructs the genesis of the work, highlighting its dialogue with contemporary architectural and urban debates, particularly the theories of Kevin Lynch and the utopian thought of Charles Fourier. Calvino’s cities are read as symbolic devices that problematize the legibility of urban space, the relationship between signs and meanings, and the possibility of conceiving the city beyond models of absolute perfection or absolute imperfection. What emerges is a political conception of vision: not an escape from reality, but a critical practice capable of identifying, within the present, spaces of livability and margins for transformation. The article thus shows how the work takes shape as a reflection on the reality of urban space and on the possible ways of inhabiting and traversing it.

Il contributo indaga l'opera "Le città invisibili" di Italo Calvino come luogo di intersezione tra riflessione letteraria, teoria urbana e tensione politica. A partire dalle dichiarazioni dell’autore e dal contesto culturale degli anni Sessanta e Settanta, l’intervento ricostruisce la genesi dell’opera mettendo in luce il dialogo con il dibattito architettonico e urbanistico contemporaneo, in particolare con le teorie di Kevin Lynch e con la riflessione utopica di Charles Fourier. Le città calviniane vengono lette come dispositivi simbolici che problematizzano la leggibilità dello spazio urbano, il rapporto tra segni e significati e la possibilità di pensare la città oltre il modello della perfezione o dell'imperfezione assoluta. Emerge così una concezione politica dello sguardo: non evasione dall’esistente, ma esercizio critico capace di individuare, nel presente, spazi di vivibilità e margini di trasformazione. L'articolo mostra dunque come l’opera si configuri come una riflessione sulla realtà dello spazio urbano e i modi possibili di viverlo e attraversarlo.

Architetture del mondo, architetture della mente. Le città invisibili di Italo Calvino / D'Agostino, Ada. - (2023), pp. 89-97. ( XXV Convegno Internazionale AIPI. «Raccontare la realtà. Italia ieri e oggi» Università degli studi di Palermo ).

Architetture del mondo, architetture della mente. Le città invisibili di Italo Calvino

Ada D'agostino
2023

Abstract

This article examines Invisible Cities by Italo Calvino as a point of intersection between literary reflection, urban theory, and political tension. Drawing on the author’s own statements and on the cultural context of the 1960s and 1970s, it reconstructs the genesis of the work, highlighting its dialogue with contemporary architectural and urban debates, particularly the theories of Kevin Lynch and the utopian thought of Charles Fourier. Calvino’s cities are read as symbolic devices that problematize the legibility of urban space, the relationship between signs and meanings, and the possibility of conceiving the city beyond models of absolute perfection or absolute imperfection. What emerges is a political conception of vision: not an escape from reality, but a critical practice capable of identifying, within the present, spaces of livability and margins for transformation. The article thus shows how the work takes shape as a reflection on the reality of urban space and on the possible ways of inhabiting and traversing it.
2023
XXV Convegno Internazionale AIPI. «Raccontare la realtà. Italia ieri e oggi»
Il contributo indaga l'opera "Le città invisibili" di Italo Calvino come luogo di intersezione tra riflessione letteraria, teoria urbana e tensione politica. A partire dalle dichiarazioni dell’autore e dal contesto culturale degli anni Sessanta e Settanta, l’intervento ricostruisce la genesi dell’opera mettendo in luce il dialogo con il dibattito architettonico e urbanistico contemporaneo, in particolare con le teorie di Kevin Lynch e con la riflessione utopica di Charles Fourier. Le città calviniane vengono lette come dispositivi simbolici che problematizzano la leggibilità dello spazio urbano, il rapporto tra segni e significati e la possibilità di pensare la città oltre il modello della perfezione o dell'imperfezione assoluta. Emerge così una concezione politica dello sguardo: non evasione dall’esistente, ma esercizio critico capace di individuare, nel presente, spazi di vivibilità e margini di trasformazione. L'articolo mostra dunque come l’opera si configuri come una riflessione sulla realtà dello spazio urbano e i modi possibili di viverlo e attraversarlo.
Le présent article examine Les Villes invisibles d’Italo Calvino comme un lieu d’intersection entre réflexion littéraire, théorie urbaine et tension politique. À partir des déclarations de l’auteur et du contexte culturel des années soixante et soixante-dix, l’étude en reconstruit la genèse en mettant en lumière le dialogue avec le débat architectural et urbanistique contemporain, en particulier avec les théories de Kevin Lynch et la réflexion utopique de Charles Fourier. Les villes calviniennes sont ainsi lues comme des dispositifs symboliques qui problématisent la lisibilité de l’espace urbain, le rapport entre signes et significations, ainsi que la possibilité de penser la ville au-delà du modèle de la perfection ou de l’imperfection absolue. Il en ressort une conception politique du regard : non pas une évasion hors du réel, mais un exercice critique capable d’identifier, dans le présent, des espaces de vivabilité et des marges de transformation. L’article montre ainsi que l’œuvre se configure comme une réflexion sur la réalité de l’espace urbain et sur les manières possibles de l’habiter et de le traverser.
Italo Calvino; architettura; Città invisibili; Charles Fourier; Kevin Lynch
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Architetture del mondo, architetture della mente. Le città invisibili di Italo Calvino / D'Agostino, Ada. - (2023), pp. 89-97. ( XXV Convegno Internazionale AIPI. «Raccontare la realtà. Italia ieri e oggi» Università degli studi di Palermo ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760566
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