La presente proposta di contributo è incentrata sullo studio dell’evoluzione del ruolo e della produzione fabbrile tra VIII e il IX secolo, utilizzando come caso di studio privilegiato il sito di Miranduolo, un centro rurale situato in provincia di Siena. Nell’VIII secolo, i fabbri erano generalmente uomini liberi, vires honesti, con competenze specializzate e impegnati in accordi commerciali e immobiliari. Questa fase è caratterizzata da un’economia in cui la loro manodopera era altamente specializzata, in grado di lavorare sia materiali di prima estrazione che riciclati. Il villaggio di Miranduolo in questo periodo era caratterizzato anche dalla presenza di un “contadino-fabbro”, con un suo vero e proprio quartiere abitativo, lavorativo e di immagazzinamento. Con il passaggio al IX secolo, il panorama produttivo subì un mutamento significativo, eredità delle trasformazioni economiche, politiche e sociali della penisola: la produzione siderurgica divenne guidata da maestranze e artigiani singoli con il titolo di “magistri”, che sebbene ancora formalmente liberi risultavano subordinati a committenze aristocratiche (o monasteri). Questa fase dimostrò un’organizzazione produttiva più rigida e centralizzata. Il cambiamento sociale è ben visibile a Miranduolo, dove il fabbro di IX secolo lavorò all’interno degli spazi pertinenti alla casa dominica, divisa dal villaggio da una palizzata e da un fossato. Il contributo si propone di analizzare e confrontare la dotazione metallica dei fabbri nell’VIII e nel IX secolo a Miranduolo, e di esplorare se il cambiamento delle committenze influenzò la produzione e la manodopera. Questo contributo mira a gettare luce sui complessi legami tra attività artigianale, potere economico-politico e cambiamenti sociali, a cavallo tra il regno longobardo e la conquista carolingia, nei villaggi rurali della Toscana.
Scarti di produzione, manufatti e atelier metallurgici: le trasformazioni del ruolo dei fabbri a Miranduolo (Chiusdino-SI) tra VIII e IX-X secolo / Palmas, Carla. - (2025), pp. 175-188. ( RACTA III Ricerche di Archeologia Cristiana, Tarda Antichità e Alto Medioevo Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana ).
Scarti di produzione, manufatti e atelier metallurgici: le trasformazioni del ruolo dei fabbri a Miranduolo (Chiusdino-SI) tra VIII e IX-X secolo
Carla Palmas
2025
Abstract
La presente proposta di contributo è incentrata sullo studio dell’evoluzione del ruolo e della produzione fabbrile tra VIII e il IX secolo, utilizzando come caso di studio privilegiato il sito di Miranduolo, un centro rurale situato in provincia di Siena. Nell’VIII secolo, i fabbri erano generalmente uomini liberi, vires honesti, con competenze specializzate e impegnati in accordi commerciali e immobiliari. Questa fase è caratterizzata da un’economia in cui la loro manodopera era altamente specializzata, in grado di lavorare sia materiali di prima estrazione che riciclati. Il villaggio di Miranduolo in questo periodo era caratterizzato anche dalla presenza di un “contadino-fabbro”, con un suo vero e proprio quartiere abitativo, lavorativo e di immagazzinamento. Con il passaggio al IX secolo, il panorama produttivo subì un mutamento significativo, eredità delle trasformazioni economiche, politiche e sociali della penisola: la produzione siderurgica divenne guidata da maestranze e artigiani singoli con il titolo di “magistri”, che sebbene ancora formalmente liberi risultavano subordinati a committenze aristocratiche (o monasteri). Questa fase dimostrò un’organizzazione produttiva più rigida e centralizzata. Il cambiamento sociale è ben visibile a Miranduolo, dove il fabbro di IX secolo lavorò all’interno degli spazi pertinenti alla casa dominica, divisa dal villaggio da una palizzata e da un fossato. Il contributo si propone di analizzare e confrontare la dotazione metallica dei fabbri nell’VIII e nel IX secolo a Miranduolo, e di esplorare se il cambiamento delle committenze influenzò la produzione e la manodopera. Questo contributo mira a gettare luce sui complessi legami tra attività artigianale, potere economico-politico e cambiamenti sociali, a cavallo tra il regno longobardo e la conquista carolingia, nei villaggi rurali della Toscana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


