Passeggiando per Tokyo, dal quartiere di Shibuya verso Omotesando, si può attraversare un fitto e irregolare reticolo di vie con edifici residenziali al massimo di due piani, in cui le articolate volumetrie includono spesso l’elemento naturale nei loro minuti spazi di pertinenza. Questo è il micro-paesaggio giapponese. Custode del rapporto tra uomo e natura, elemento di sottile transizione tra la casa e la città; è una forma di “spazio intermedio” che trova le sue origini nella tradizione costruttiva del Giappone. Gli tsuboniwa, piccoli giardini che dal periodo Heian (794-1185) si insinuano ancora tra le abitazioni, le pratiche scintoiste di miniaturizzazione dell’elemento naturale (bonsai, hakoniwa, ikebana) e i sistemi di transizione tra la casa e il giardino (engawa, genkan, noren), sono il substrato culturale su cui si fonda questo dispositivo progettuale. Nella sua accezione informale, il micro-paesaggio è composto da elementi vegetali di vario genere: aiuole che corrono regolari, ciuffi di erba che nascono tra le fughe della pavimentazione e una confusa miriade di vasi con piante di tutte le forme e dimensioni che arricchiscono le aree libere, talvolta di appena 30 cm, tra la casa e la strada.
Micro-paesaggi giapponesi / Sorrentino, Marco. - In: ABITARE LA TERRA. - ISSN 1592-8608. - Anno XXIII:66(2024), pp. 44-45.
Micro-paesaggi giapponesi
Marco Sorrentino
Primo
2024
Abstract
Passeggiando per Tokyo, dal quartiere di Shibuya verso Omotesando, si può attraversare un fitto e irregolare reticolo di vie con edifici residenziali al massimo di due piani, in cui le articolate volumetrie includono spesso l’elemento naturale nei loro minuti spazi di pertinenza. Questo è il micro-paesaggio giapponese. Custode del rapporto tra uomo e natura, elemento di sottile transizione tra la casa e la città; è una forma di “spazio intermedio” che trova le sue origini nella tradizione costruttiva del Giappone. Gli tsuboniwa, piccoli giardini che dal periodo Heian (794-1185) si insinuano ancora tra le abitazioni, le pratiche scintoiste di miniaturizzazione dell’elemento naturale (bonsai, hakoniwa, ikebana) e i sistemi di transizione tra la casa e il giardino (engawa, genkan, noren), sono il substrato culturale su cui si fonda questo dispositivo progettuale. Nella sua accezione informale, il micro-paesaggio è composto da elementi vegetali di vario genere: aiuole che corrono regolari, ciuffi di erba che nascono tra le fughe della pavimentazione e una confusa miriade di vasi con piante di tutte le forme e dimensioni che arricchiscono le aree libere, talvolta di appena 30 cm, tra la casa e la strada.| File | Dimensione | Formato | |
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