L’articolo analizza come le organizzazioni mafiose italiane e nigeriane usino la religione come strumento di controllo interno. Vengono confrontati l’uso della religione cattolica nelle mafie italiane e dei riti juju nella mafia nigeriana, evidenziando il ruolo di questi strumenti nel vincolare gli affiliati e nel mantenere l’autorità del gruppo. Al fine di evidenziare possibili mezzi di destrutturalizzazione del potere criminale, si esaminano anche le dichiarazioni della religione ufficiale per contrastare l’uso manipolativo della fede, sottolineando l’importanza di distinguere tra fede autentica e fede manipolata per ridurre l’adesione ai sistemi criminali.
Destrutturare la fede deviata: Italia e Nigeria a confronto sulla strumentalizzazione religiosa da parte delle associazioni di stampo mafioso / Del Priore, Martina. - In: CRIMINOLOGICAMENTE. - ISSN 2785-6526. - 9 set 2025(2025).
Destrutturare la fede deviata: Italia e Nigeria a confronto sulla strumentalizzazione religiosa da parte delle associazioni di stampo mafioso
martina del priore
2025
Abstract
L’articolo analizza come le organizzazioni mafiose italiane e nigeriane usino la religione come strumento di controllo interno. Vengono confrontati l’uso della religione cattolica nelle mafie italiane e dei riti juju nella mafia nigeriana, evidenziando il ruolo di questi strumenti nel vincolare gli affiliati e nel mantenere l’autorità del gruppo. Al fine di evidenziare possibili mezzi di destrutturalizzazione del potere criminale, si esaminano anche le dichiarazioni della religione ufficiale per contrastare l’uso manipolativo della fede, sottolineando l’importanza di distinguere tra fede autentica e fede manipolata per ridurre l’adesione ai sistemi criminali.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
DelPriore_Destrutturare_2025.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Documento in Post-print (versione successiva alla peer review e accettata per la pubblicazione)
Licenza:
Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione
268.07 kB
Formato
Adobe PDF
|
268.07 kB | Adobe PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


