This contribution examines the theoretical potential of the research on the Rome Technopole (RT) elaborated by Tommaso Fasciani, proposing further questions and a possible research agenda within neo-Gramscian frameworks on urban accumulation regimes. The knowledge economy imaginary is critically analyzed as a selective mechanism that activates accumulation strategies, with particular attention to the role of knowledge actors. Rome's urban regime is characterized as a "collusive" system historically dominated by real estate and land rent, where hegemonic projects have legitimized particular interests as general ones. We investigate whether the RT could represent a new type of hegemonic project capable of reconfiguring Rome's political economy. Drawing on academic capitalism literature, the authors examine how universities are transformed through corporatization, commodification of education, and integration into urban capital accumulation circuits—becoming proactive real estate actors themselves. The analysis reveals that apparently innovative projects like RT may actually serve to reproduce dominant accumulation logics, using knowledge economy discourse to legitimize operations substantially oriented toward property valorization. The authors call for research approaches that integrate spatial regulation analysis with economic and political processes, examining urban planning instruments as active devices in producing economic imaginaries and urban space.

Questo contributo esamina il potenziale teorico della ricerca sul Rome Technopole (RT) elaborata da Tommaso Fasciani, proponendo ulteriori interrogativi e una possibile agenda di ricerca all'interno dei framework neo-gramsciani sui regimi di accumulazione urbana. L'immaginario della knowledge economy viene analizzato criticamente come meccanismo selettivo che attiva strategie di accumulazione, con particolare attenzione al ruolo degli attori della conoscenza. Il regime urbano di Roma è caratterizzato come un sistema "collusivo" storicamente dominato dalla rendita immobiliare e fondiaria, in cui i progetti egemonici hanno legittimato interessi particolari come interessi generali. Si indaga se il RT possa rappresentare un nuovo tipo di progetto egemonico capace di riconfigurare l'economia politica romana. Attingendo alla letteratura sul capitalismo accademico, gli autori esaminano come le università vengano trasformate attraverso l'aziendalizzazione, la mercificazione dell'istruzione e l'integrazione nei circuiti di accumulazione del capitale urbano, diventando esse stesse attori immobiliari proattivi. L'analisi rivela che progetti apparentemente innovativi come il RT potrebbero in realtà servire a riprodurre le logiche di accumulazione dominanti, utilizzando il discorso della knowledge economy per legittimare operazioni sostanzialmente orientate alla valorizzazione immobiliare. Gli autori auspicano approcci di ricerca che integrino l'analisi della regolazione spaziale con i processi economici e politici, esaminando gli strumenti urbanistici come dispositivi attivi nella produzione di immaginari economici e dello spazio urbano.

Il regime urbano di Roma alla prova della knowledge economy: riflessioni a partire dalla ricerca di Tommaso Fasciani sul Rome Technopole / Esposto, Edoardo; Moini, Giulio; Pizzo, Barbara. - In: RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA. - ISSN 2499-748X. - 4 (2025):4 (2025)(2025), pp. 159-165. [10.13133/2532-6562/18890]

Il regime urbano di Roma alla prova della knowledge economy: riflessioni a partire dalla ricerca di Tommaso Fasciani sul Rome Technopole

Edoardo Esposto;Giulio Moini;Barbara Pizzo
2025

Abstract

This contribution examines the theoretical potential of the research on the Rome Technopole (RT) elaborated by Tommaso Fasciani, proposing further questions and a possible research agenda within neo-Gramscian frameworks on urban accumulation regimes. The knowledge economy imaginary is critically analyzed as a selective mechanism that activates accumulation strategies, with particular attention to the role of knowledge actors. Rome's urban regime is characterized as a "collusive" system historically dominated by real estate and land rent, where hegemonic projects have legitimized particular interests as general ones. We investigate whether the RT could represent a new type of hegemonic project capable of reconfiguring Rome's political economy. Drawing on academic capitalism literature, the authors examine how universities are transformed through corporatization, commodification of education, and integration into urban capital accumulation circuits—becoming proactive real estate actors themselves. The analysis reveals that apparently innovative projects like RT may actually serve to reproduce dominant accumulation logics, using knowledge economy discourse to legitimize operations substantially oriented toward property valorization. The authors call for research approaches that integrate spatial regulation analysis with economic and political processes, examining urban planning instruments as active devices in producing economic imaginaries and urban space.
2025
Questo contributo esamina il potenziale teorico della ricerca sul Rome Technopole (RT) elaborata da Tommaso Fasciani, proponendo ulteriori interrogativi e una possibile agenda di ricerca all'interno dei framework neo-gramsciani sui regimi di accumulazione urbana. L'immaginario della knowledge economy viene analizzato criticamente come meccanismo selettivo che attiva strategie di accumulazione, con particolare attenzione al ruolo degli attori della conoscenza. Il regime urbano di Roma è caratterizzato come un sistema "collusivo" storicamente dominato dalla rendita immobiliare e fondiaria, in cui i progetti egemonici hanno legittimato interessi particolari come interessi generali. Si indaga se il RT possa rappresentare un nuovo tipo di progetto egemonico capace di riconfigurare l'economia politica romana. Attingendo alla letteratura sul capitalismo accademico, gli autori esaminano come le università vengano trasformate attraverso l'aziendalizzazione, la mercificazione dell'istruzione e l'integrazione nei circuiti di accumulazione del capitale urbano, diventando esse stesse attori immobiliari proattivi. L'analisi rivela che progetti apparentemente innovativi come il RT potrebbero in realtà servire a riprodurre le logiche di accumulazione dominanti, utilizzando il discorso della knowledge economy per legittimare operazioni sostanzialmente orientate alla valorizzazione immobiliare. Gli autori auspicano approcci di ricerca che integrino l'analisi della regolazione spaziale con i processi economici e politici, esaminando gli strumenti urbanistici come dispositivi attivi nella produzione di immaginari economici e dello spazio urbano.
urban regime, knowledge economy, hegemonic projects, urban planning, Rome Technopole, University and capitalism
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Il regime urbano di Roma alla prova della knowledge economy: riflessioni a partire dalla ricerca di Tommaso Fasciani sul Rome Technopole / Esposto, Edoardo; Moini, Giulio; Pizzo, Barbara. - In: RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA. - ISSN 2499-748X. - 4 (2025):4 (2025)(2025), pp. 159-165. [10.13133/2532-6562/18890]
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