L’articolo analizza le dinamiche della produzione e della circolazione artistica nella Roma di metà Seicento, evidenziando il ruolo del mercato accanto – e talvolta in alternativa – al tradizionale sistema del patronato. Muovendo da una ricognizione delle trasformazioni avviate tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del secolo successivo, Volpi ricostruisce un contesto urbano densamente popolato da artisti italiani e stranieri, inseriti in reti flessibili e competitive. L’autrice si concentra in particolare su quei pittori definiti “del dissenso” – tra cui Mola, Rosa, Testa, Cerquozzi e Sweerts – la cui vicenda biografica e professionale illumina le tensioni tra ambizione intellettuale, aspirazione accademica e necessità economiche. Attraverso fonti documentarie, inventari e testimonianze letterarie (in primis Passeri e le satire di Rosa), emerge un sistema fondato su intermediari culturali – segretari cardinalizi, poeti, mercanti, guardaroba – che mediano tra artisti e collezionisti. Figure come Niccolò Simonelli o Sebastiano Baldini incarnano questo “terreno intermedio” in cui si intrecciano erudizione, commercio e sociabilità. Il saggio restituisce così l’immagine di un ambiente artistico mobile e stratificato, nel quale il mercato non rappresenta una marginalità, bensì una componente strutturale e dinamica della cultura figurativa barocca.

Painters, Poets, Musicians, Merchants and Chamberlains: A Look at Rome in the Mid-Seventeenth Century / Volpi, Caterina. - (2025), pp. 113-147.

Painters, Poets, Musicians, Merchants and Chamberlains: A Look at Rome in the Mid-Seventeenth Century

Volpi, Caterina
2025

Abstract

L’articolo analizza le dinamiche della produzione e della circolazione artistica nella Roma di metà Seicento, evidenziando il ruolo del mercato accanto – e talvolta in alternativa – al tradizionale sistema del patronato. Muovendo da una ricognizione delle trasformazioni avviate tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del secolo successivo, Volpi ricostruisce un contesto urbano densamente popolato da artisti italiani e stranieri, inseriti in reti flessibili e competitive. L’autrice si concentra in particolare su quei pittori definiti “del dissenso” – tra cui Mola, Rosa, Testa, Cerquozzi e Sweerts – la cui vicenda biografica e professionale illumina le tensioni tra ambizione intellettuale, aspirazione accademica e necessità economiche. Attraverso fonti documentarie, inventari e testimonianze letterarie (in primis Passeri e le satire di Rosa), emerge un sistema fondato su intermediari culturali – segretari cardinalizi, poeti, mercanti, guardaroba – che mediano tra artisti e collezionisti. Figure come Niccolò Simonelli o Sebastiano Baldini incarnano questo “terreno intermedio” in cui si intrecciano erudizione, commercio e sociabilità. Il saggio restituisce così l’immagine di un ambiente artistico mobile e stratificato, nel quale il mercato non rappresenta una marginalità, bensì una componente strutturale e dinamica della cultura figurativa barocca.
2025
Beyond the Fringe
Mercato artistico romano; Pittori del dissenso; Reti di mediazione culturale
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Painters, Poets, Musicians, Merchants and Chamberlains: A Look at Rome in the Mid-Seventeenth Century / Volpi, Caterina. - (2025), pp. 113-147.
File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760066
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact