Il contributo propone un’analisi delle modalità di costruzione dei personaggi femminili nei racconti di esordio di Vasilij S. Grossman. I testi considerati, “Ženščina” (1934) e “Muž i žena” (1935), appartengono al periodo iniziale della carriera letteraria dell’autore, in cui Grossman si confronta con la storia recente russa e con le trasformazioni sociali e culturali dei primi anni dello Stato sovietico. L’analisi adotta un approccio narratologico e discorsivo, fondato sul close reading, e si concentra in particolare sul ruolo del discorso nella caratterizzazione delle figure di donne. In “Muž i žena” (1935), ambientato nel mondo dell’intelligencija tecnica, i personaggi femminili sono costruiti attraverso la parola del protagonista maschile, secondo modalità che riflettono e riproducono formule del discorso ufficiale. In “Ženščina” (1934), ambientato durante la Prima guerra mondiale, la donna che dà il titolo al racconto non è un personaggio autonomo né pienamente individualizzato, ma agisce come contrappeso alla voce narrante maschile. In questi e altri racconti del periodo, l’elemento della “cura” emerge come tratto distintivo nella rappresentazione della donna, non necessariamente positivo. La presenza di questo elemento suggerisce la lettura dei racconti del corpus nel più ampio processo di ridefinizione del ruolo della donna nella cultura sovietica degli anni Trenta. L’analisi mostra così come il testo letterario partecipi attivamente e problematizzi la costruzione di immagini di genere coerenti con la svolta culturale staliniana, e la restaurazione di ruoli femminili più tradizionali.
Figure di donne e strategie discorsive in due racconti d’esordio di Vasilij Semënovič Grossman: Ženščina e Muž i žena / Ferrandi, Paola. - In: SLAVIA. - ISSN 2038-0968. - 4(2025), pp. 185-198.
Figure di donne e strategie discorsive in due racconti d’esordio di Vasilij Semënovič Grossman: Ženščina e Muž i žena
Paola Ferrandi
2025
Abstract
Il contributo propone un’analisi delle modalità di costruzione dei personaggi femminili nei racconti di esordio di Vasilij S. Grossman. I testi considerati, “Ženščina” (1934) e “Muž i žena” (1935), appartengono al periodo iniziale della carriera letteraria dell’autore, in cui Grossman si confronta con la storia recente russa e con le trasformazioni sociali e culturali dei primi anni dello Stato sovietico. L’analisi adotta un approccio narratologico e discorsivo, fondato sul close reading, e si concentra in particolare sul ruolo del discorso nella caratterizzazione delle figure di donne. In “Muž i žena” (1935), ambientato nel mondo dell’intelligencija tecnica, i personaggi femminili sono costruiti attraverso la parola del protagonista maschile, secondo modalità che riflettono e riproducono formule del discorso ufficiale. In “Ženščina” (1934), ambientato durante la Prima guerra mondiale, la donna che dà il titolo al racconto non è un personaggio autonomo né pienamente individualizzato, ma agisce come contrappeso alla voce narrante maschile. In questi e altri racconti del periodo, l’elemento della “cura” emerge come tratto distintivo nella rappresentazione della donna, non necessariamente positivo. La presenza di questo elemento suggerisce la lettura dei racconti del corpus nel più ampio processo di ridefinizione del ruolo della donna nella cultura sovietica degli anni Trenta. L’analisi mostra così come il testo letterario partecipi attivamente e problematizzi la costruzione di immagini di genere coerenti con la svolta culturale staliniana, e la restaurazione di ruoli femminili più tradizionali.| File | Dimensione | Formato | |
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