Nell’immaginario collettivo le metropoli giapponesi sono pensate come immensi agglomerati urbani costituiti prevalentemente da grattacieli e costruzioni di enormi dimensioni. In realtà a Tokyo, come ad Osaka o a Kyoto, il tessuto urbano dominante è costituito da edifici residenziali informali di massimo due piani in cui sono frequenti soluzioni progettuali che includono l’elemento naturale nei loro minuti spazi di pertinenza. Camminando tra le strade delle città giapponesi si nota che anche nel più piccolo anfratto sono presenti elementi vegetali, una moltitudine di vasi con piante di tutte le forme e dimensioni arricchiscono qualunque spazio disponibile. Il micro-paesaggio diffuso nella città diviene il custode del rapporto tra uomo e natura oltre che elemento fondamentale di transizione tra spazio urbano e spazio domestico. È uno strumento sperimentato in moltissimi progetti contemporanei. Esaminando le basi culturali che hanno prodotto un tale radicamento del concetto di micro-paesaggio nella cultura giapponese e analizzando una serie di progetti di recentissima realizzazione in cui il piccolo paesaggio ha un ruolo sostanziale, la ricerca si pone l’obiettivo di comprendere le dinamiche che regolano questo dispositivo progettuale. Si tenta di capire se il micro-paesaggio possa divenire, anche in Occidente, uno strumento progettuale atto a soddisfare il desiderio sempre più incombente di rapportarsi all’elemento naturale.
Micro-paesaggi giapponesi. Uno strumento per abitare nel contemporaneo / Sorrentino, Marco. - (2025), pp. 334-343. ( Convegno Nazionale ProArch dei Dottorati di ricerca in Progettazione Architettonica Roma; Italy ).
Micro-paesaggi giapponesi. Uno strumento per abitare nel contemporaneo
Marco Sorrentino
Primo
2025
Abstract
Nell’immaginario collettivo le metropoli giapponesi sono pensate come immensi agglomerati urbani costituiti prevalentemente da grattacieli e costruzioni di enormi dimensioni. In realtà a Tokyo, come ad Osaka o a Kyoto, il tessuto urbano dominante è costituito da edifici residenziali informali di massimo due piani in cui sono frequenti soluzioni progettuali che includono l’elemento naturale nei loro minuti spazi di pertinenza. Camminando tra le strade delle città giapponesi si nota che anche nel più piccolo anfratto sono presenti elementi vegetali, una moltitudine di vasi con piante di tutte le forme e dimensioni arricchiscono qualunque spazio disponibile. Il micro-paesaggio diffuso nella città diviene il custode del rapporto tra uomo e natura oltre che elemento fondamentale di transizione tra spazio urbano e spazio domestico. È uno strumento sperimentato in moltissimi progetti contemporanei. Esaminando le basi culturali che hanno prodotto un tale radicamento del concetto di micro-paesaggio nella cultura giapponese e analizzando una serie di progetti di recentissima realizzazione in cui il piccolo paesaggio ha un ruolo sostanziale, la ricerca si pone l’obiettivo di comprendere le dinamiche che regolano questo dispositivo progettuale. Si tenta di capire se il micro-paesaggio possa divenire, anche in Occidente, uno strumento progettuale atto a soddisfare il desiderio sempre più incombente di rapportarsi all’elemento naturale.| File | Dimensione | Formato | |
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