Gli obiettivi dello studio sono l’individuazione e il censimento delle strutture archeologiche visibili sul Monte Bisenzio. La ricerca si è svolta nel biennio 2019-2020: una prima fase ricognitiva ha consentito di censire otto grotte artificiali e cinque palmenti, sul monte, e un palmento esterno all’area del castrum, a livello del lago. Nella seconda fase dello studio si è cercato principalmente di inquadrare il dato archeologico nel suo contesto storico e ambientale per tentare un’interpretazione crono-funzionale delle strutture rupestri. È stata realizzata una mappa georeferenziata con l’esatta disposizione degli elementi individuati e con l’aiuto delle mappe satellitari si è tentato di definire l’area del castrum medievale e la sua organizzazione interna, soprattutto in relazione alle attività economiche e produttive. Il castrum è ascrivibile al dominio dei “Signori di Bisenzio”, ramo della famiglia degli Aldobrandeschi (XI-XIV secolo). È plausibile che l’associazione grotte/palmenti/colombaia ricostruisca, almeno in parte, l’economia del castrum, basata su allevamento, agricoltura e produzione vinicola. L’area produttiva risulta concentrata sul versante settentrionale del Monte Bisenzio, su diversi livelli. Le strutture rupestri individuate sono del tutto inedite ad eccezione della colombaia. Lo studio, autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, è iniziato nell’ambito delle attività di ricerca del Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte, chiuso nel 2020, e si è quindi concluso come ricerca indipendente.
Analisi preliminare ed interpretazione crono-funzionale delle strutture rupestri di epoca medievale del Monte Bisenzio (Capodimonte, VT) / Caterina, Pisu; Carletti, Lorenzo Gennaro. - In: FOLD&R.. - ISSN 1828-3179. - (2022).
Analisi preliminare ed interpretazione crono-funzionale delle strutture rupestri di epoca medievale del Monte Bisenzio (Capodimonte, VT)
Lorenzo Gennaro, CarlettiSecondo
2022
Abstract
Gli obiettivi dello studio sono l’individuazione e il censimento delle strutture archeologiche visibili sul Monte Bisenzio. La ricerca si è svolta nel biennio 2019-2020: una prima fase ricognitiva ha consentito di censire otto grotte artificiali e cinque palmenti, sul monte, e un palmento esterno all’area del castrum, a livello del lago. Nella seconda fase dello studio si è cercato principalmente di inquadrare il dato archeologico nel suo contesto storico e ambientale per tentare un’interpretazione crono-funzionale delle strutture rupestri. È stata realizzata una mappa georeferenziata con l’esatta disposizione degli elementi individuati e con l’aiuto delle mappe satellitari si è tentato di definire l’area del castrum medievale e la sua organizzazione interna, soprattutto in relazione alle attività economiche e produttive. Il castrum è ascrivibile al dominio dei “Signori di Bisenzio”, ramo della famiglia degli Aldobrandeschi (XI-XIV secolo). È plausibile che l’associazione grotte/palmenti/colombaia ricostruisca, almeno in parte, l’economia del castrum, basata su allevamento, agricoltura e produzione vinicola. L’area produttiva risulta concentrata sul versante settentrionale del Monte Bisenzio, su diversi livelli. Le strutture rupestri individuate sono del tutto inedite ad eccezione della colombaia. Lo studio, autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, è iniziato nell’ambito delle attività di ricerca del Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte, chiuso nel 2020, e si è quindi concluso come ricerca indipendente.| File | Dimensione | Formato | |
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