This article argues that, in the Octavia, part of the pseudoepigraphic strategy lies in evoking the Neronian topographical context, specifically in connection with the remains of Nero’s Theater, recently uncovered by archaeological excavations within the imperial residences of the Horti Agrippinae, located between the Tiber and the mons Vaticanus. This perspective sheds new light on several broader issues in the interpretation of the Octavia and, in particular, offers a fresh solution to a long-debated exegetical problem concerning the play’s final scene.

L’articolo mira a dimostrare che, nell’Octavia, parte del gioco pseudoepigrafico consiste nell’evocare il contesto topografico neroniano, specificamente in relazione con i resti del Teatro di Nerone, di recente portati alla luce dagli scavi archeologici all’interno delle residenze imperiali degli Horti Agrippinae, tra il Tevere e il mons Vaticanus. Questo approccio permette di gettare nuova luce su vari aspetti generali dell’interpretazione dell’Octavia e, in particolare, offre una nuova soluzione ad un problema esegetico a lungo dibattuto riguardante la scena finale della pretesta.

Un palcoscenico per pseudo-Seneca? La recente scoperta del Teatro di Nerone e il testo dell'Octavia / Cucchiarelli, Andrea. - In: SPOLIA. - ISSN 1824-727X. - 21:(2025), pp. 248-263.

Un palcoscenico per pseudo-Seneca? La recente scoperta del Teatro di Nerone e il testo dell'Octavia

andrea cucchiarelli
2025

Abstract

This article argues that, in the Octavia, part of the pseudoepigraphic strategy lies in evoking the Neronian topographical context, specifically in connection with the remains of Nero’s Theater, recently uncovered by archaeological excavations within the imperial residences of the Horti Agrippinae, located between the Tiber and the mons Vaticanus. This perspective sheds new light on several broader issues in the interpretation of the Octavia and, in particular, offers a fresh solution to a long-debated exegetical problem concerning the play’s final scene.
2025
L’articolo mira a dimostrare che, nell’Octavia, parte del gioco pseudoepigrafico consiste nell’evocare il contesto topografico neroniano, specificamente in relazione con i resti del Teatro di Nerone, di recente portati alla luce dagli scavi archeologici all’interno delle residenze imperiali degli Horti Agrippinae, tra il Tevere e il mons Vaticanus. Questo approccio permette di gettare nuova luce su vari aspetti generali dell’interpretazione dell’Octavia e, in particolare, offre una nuova soluzione ad un problema esegetico a lungo dibattuto riguardante la scena finale della pretesta.
Pseudoepigraphy; The praetexta Octavia; Nero’s Theater and the Horti Agrippinae;
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Un palcoscenico per pseudo-Seneca? La recente scoperta del Teatro di Nerone e il testo dell'Octavia / Cucchiarelli, Andrea. - In: SPOLIA. - ISSN 1824-727X. - 21:(2025), pp. 248-263.
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