Il contributo presentato in occasione del contest Inspiring Next Urbanism, promosso dalla sezione INU Lazio nell’ambito della Rassegna Urbanistica Regionale 2025, restituisce alcuni risultati di ricerche in corso presso il Dipartimento PDTA della Sapienza Università di Roma, che trattano il delicato tema dell’adattamento delle città costiere agli effetti dei cambiamenti climatici. Il riferimento specifico è ad una sperimentazione condotta sull’area della Marina di Latina (LT) (2021-2023), all’interno del progetto di ricerca “Pianificazione climate proof e strategie di rigenerazione per l’adattamento al fenomeno del sea level rise. Sperimentazione e innovazione del piano urbanistico locale nei territori a rischio del Lazio. L’area in esame è soggetta a multirischio costiero, dovuto alla compresenza degli effetti combinati di innalzamento del livello del mare, con orizzonte al 2100 (Antonioli et al., 2017), e le sempre più frequenti alluvioni (con tempi di ritorno a 30 e 100 anni) evidenziate nel Piano di Gestione del Rischio Alluvioni dell’Appennino Centrale (2021) (Mariano, Marino, 2024). L’obiettivo degli autori è quello di stimolare il dibattito su possibili strategie di resilienza urbana ai processi di degrado causati dal cambiamento climatico, intesa come la capacità dei sistemi sociali, economici ed ecologici di assorbire, adattarsi e trasformarsi di fronte alle perturbazioni mantenendo le proprie funzioni essenziali (IPCC, 2022). In quest’ottica l’Ecosystem-Based Approach rappresenta una metodologia chiave per guidare piani climate-proof coerenti con gli SDGs 11 e 13 dell’Agenda 2030. Tuttavia, la crescente produzione di linee guida e strumenti a supporto delle amministrazioni locali, non sempre trova riscontro in iniziative locali in materia di pianificazione e progettazioni orientate alla riduzione del rischio, soprattutto in ambito nazionale. In questa cornice di riferimento, è convinzione degli autori che i Piani Urbanistici locali debbano configurarsi come laboratori per sperimentare azioni di adattamento, integrando conoscenze, scenari di rischio e misure progettuali.
MetamorpH2Osis. Strategie di rigenerazione urbana Climate-Proof per il territorio fragile della Marina di Latina / Marino, Marsia; Racioppi, Maria; Filicetti, Chiara; Ianiri, Federico. - In: URBANISTICA DOSSIER. - ISSN 1128-8019. - 032(2025), pp. 225-231.
MetamorpH2Osis. Strategie di rigenerazione urbana Climate-Proof per il territorio fragile della Marina di Latina
Marsia Marino;Chiara Filicetti;Federico Ianiri
2025
Abstract
Il contributo presentato in occasione del contest Inspiring Next Urbanism, promosso dalla sezione INU Lazio nell’ambito della Rassegna Urbanistica Regionale 2025, restituisce alcuni risultati di ricerche in corso presso il Dipartimento PDTA della Sapienza Università di Roma, che trattano il delicato tema dell’adattamento delle città costiere agli effetti dei cambiamenti climatici. Il riferimento specifico è ad una sperimentazione condotta sull’area della Marina di Latina (LT) (2021-2023), all’interno del progetto di ricerca “Pianificazione climate proof e strategie di rigenerazione per l’adattamento al fenomeno del sea level rise. Sperimentazione e innovazione del piano urbanistico locale nei territori a rischio del Lazio. L’area in esame è soggetta a multirischio costiero, dovuto alla compresenza degli effetti combinati di innalzamento del livello del mare, con orizzonte al 2100 (Antonioli et al., 2017), e le sempre più frequenti alluvioni (con tempi di ritorno a 30 e 100 anni) evidenziate nel Piano di Gestione del Rischio Alluvioni dell’Appennino Centrale (2021) (Mariano, Marino, 2024). L’obiettivo degli autori è quello di stimolare il dibattito su possibili strategie di resilienza urbana ai processi di degrado causati dal cambiamento climatico, intesa come la capacità dei sistemi sociali, economici ed ecologici di assorbire, adattarsi e trasformarsi di fronte alle perturbazioni mantenendo le proprie funzioni essenziali (IPCC, 2022). In quest’ottica l’Ecosystem-Based Approach rappresenta una metodologia chiave per guidare piani climate-proof coerenti con gli SDGs 11 e 13 dell’Agenda 2030. Tuttavia, la crescente produzione di linee guida e strumenti a supporto delle amministrazioni locali, non sempre trova riscontro in iniziative locali in materia di pianificazione e progettazioni orientate alla riduzione del rischio, soprattutto in ambito nazionale. In questa cornice di riferimento, è convinzione degli autori che i Piani Urbanistici locali debbano configurarsi come laboratori per sperimentare azioni di adattamento, integrando conoscenze, scenari di rischio e misure progettuali.| File | Dimensione | Formato | |
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Note: Marino et al. - 2025
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