L’intervento inquadra il ruolo centrale del dottorato in Architettura come luogo di formazione avanzata e di produzione di conoscenza, sottolineando la struttura della Scuola di Dottorato della Sapienza e la sua lunga tradizione di ricerca. Carpenzano ribadisce che ricerca e progetto sono inseparabili: il progetto architettonico non è solo esito creativo, ma strumento di conoscenza scientifica, capace di produrre sapere teorico pur mantenendo una dimensione artistica. Viene messa in discussione l’idea della tesi di dottorato come esclusiva dissertazione scritta, evidenziando la necessità di criteri condivisi per rendere il progetto trasmissibile e valutabile nella comunità scientifica. La ricerca progettuale è descritta come non lineare, resistente alla standardizzazione metodologica, e fondata su un dialogo continuo tra teoria e prassi. Carpenzano distingue inoltre tra discipline scientifiche (che avanzano per superamento) e discipline creative come l’architettura (che procedono per addizione e continuità storica), dove il passato costituisce un patrimonio operativo. Infine, sottolinea il valore degli elaborati di progetto come fonti primarie della ricerca architettonica, affermando che l’atto stesso del progettare è una forma autonoma di produzione di conoscenza
ProArch. Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in progettazione architettonica / Carpenzano, Orazio. - (2025), pp. 32-35. ( ProArch. Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in progettazione architettonica Roma ).
ProArch. Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in progettazione architettonica
orazio carpenzano
2025
Abstract
L’intervento inquadra il ruolo centrale del dottorato in Architettura come luogo di formazione avanzata e di produzione di conoscenza, sottolineando la struttura della Scuola di Dottorato della Sapienza e la sua lunga tradizione di ricerca. Carpenzano ribadisce che ricerca e progetto sono inseparabili: il progetto architettonico non è solo esito creativo, ma strumento di conoscenza scientifica, capace di produrre sapere teorico pur mantenendo una dimensione artistica. Viene messa in discussione l’idea della tesi di dottorato come esclusiva dissertazione scritta, evidenziando la necessità di criteri condivisi per rendere il progetto trasmissibile e valutabile nella comunità scientifica. La ricerca progettuale è descritta come non lineare, resistente alla standardizzazione metodologica, e fondata su un dialogo continuo tra teoria e prassi. Carpenzano distingue inoltre tra discipline scientifiche (che avanzano per superamento) e discipline creative come l’architettura (che procedono per addizione e continuità storica), dove il passato costituisce un patrimonio operativo. Infine, sottolinea il valore degli elaborati di progetto come fonti primarie della ricerca architettonica, affermando che l’atto stesso del progettare è una forma autonoma di produzione di conoscenzaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


