Alle soglie del Novecento, la montagna smette di essere una periferia silenziosa e immobile e diventa un terreno strategico della modernità. Il turismo di massa innesca una trasformazione pro- fonda: paesaggi remoti si fanno teatro di sperimentazioni urbanistiche e architettoniche. Dietro queste scelte di pianificazione – dal Plan Neige al Sestriere, dal Piano Urbanistico Provinciale del Trentino fino a Niseko, in Giappone – si muovono visioni profonde, spesso implicite, su cosa sia la natura. In questo scenario, il modello interpretativo proposto da Schwarz e Thompson si rivela uno strumento prezioso per leggere criticamente il progetto del territorio. Ogni intervento sul paesaggio riflette una precisa idea di natura, tra equilibrio e tensioni. Il confronto dei quattro modelli con l’immaginario montano, mostra come tali visioni abbiano guidato le trasformazioni e offre oggi strumenti critici per orientarne lo sviluppo futuro, riconoscendone le eredità ideologiche. At the dawn of the twentieth century, the mountain ceased to be a silent and immobile periphery and emerged as a strategic frontier of modernity. Mass tourism triggered a profound transforma- tion: remote landscapes became arenas of urban and architectural experimentation. Behind these planning choices—from the Plan Neige and Sestriere to the Provincial Urban Plan of Trentino and Niseko in Japan—lay deep, often implicit, visions of what nature is and how it should be inhabited. In this context, the interpretive model developed by Schwarz and Thompson offers a valuable lens for critically reading territorial design. Every intervention in the landscape expresses an idea of nature, oscillating between equilibrium and tension. Comparing the four models with the cultural imagi- nary of the mountain reveals how these visions have guided transformations and provides critical tools for shaping their future, acknowledging the ideological legacies that continue to inform alpine development.
Insediare, sinonimo di interpretare. Quattro esperienze di pianificazione turistica del Novecento per il paesaggio della montagna tra visioni e progetti / Maiorano, Stefano. - In: RI-VISTA. RICERCHE PER LA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO. - ISSN 1724-6768. - 02(2025), pp. 89-100. [10.36253/rv-17927]
Insediare, sinonimo di interpretare. Quattro esperienze di pianificazione turistica del Novecento per il paesaggio della montagna tra visioni e progetti
Stefano Maiorano
2025
Abstract
Alle soglie del Novecento, la montagna smette di essere una periferia silenziosa e immobile e diventa un terreno strategico della modernità. Il turismo di massa innesca una trasformazione pro- fonda: paesaggi remoti si fanno teatro di sperimentazioni urbanistiche e architettoniche. Dietro queste scelte di pianificazione – dal Plan Neige al Sestriere, dal Piano Urbanistico Provinciale del Trentino fino a Niseko, in Giappone – si muovono visioni profonde, spesso implicite, su cosa sia la natura. In questo scenario, il modello interpretativo proposto da Schwarz e Thompson si rivela uno strumento prezioso per leggere criticamente il progetto del territorio. Ogni intervento sul paesaggio riflette una precisa idea di natura, tra equilibrio e tensioni. Il confronto dei quattro modelli con l’immaginario montano, mostra come tali visioni abbiano guidato le trasformazioni e offre oggi strumenti critici per orientarne lo sviluppo futuro, riconoscendone le eredità ideologiche. At the dawn of the twentieth century, the mountain ceased to be a silent and immobile periphery and emerged as a strategic frontier of modernity. Mass tourism triggered a profound transforma- tion: remote landscapes became arenas of urban and architectural experimentation. Behind these planning choices—from the Plan Neige and Sestriere to the Provincial Urban Plan of Trentino and Niseko in Japan—lay deep, often implicit, visions of what nature is and how it should be inhabited. In this context, the interpretive model developed by Schwarz and Thompson offers a valuable lens for critically reading territorial design. Every intervention in the landscape expresses an idea of nature, oscillating between equilibrium and tension. Comparing the four models with the cultural imagi- nary of the mountain reveals how these visions have guided transformations and provides critical tools for shaping their future, acknowledging the ideological legacies that continue to inform alpine development.| File | Dimensione | Formato | |
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