Dopo i secoli dell'età medievale dove a Bologna nacquero quasi trenta tra ospedali, istituti assistenziali e ospizi per pellegrini, soprattutto lungo gli assi viari principali, come la via Emilia, l’epoca moderna è contraddistinta da una sicura e orchestrata riforma che fornisce un’impronta molto efficace all’immagine socioassistenziale della città, che si colloca all’interno del rinnovamento religioso e morale della riforma cattolica. In particolare, questa indicazione collettiva si sviluppa a partire dall’episcopato di Ga- briele Paleotti (1566–1597), e successivamente è accresciuta con forza dal cugino Alfonso, arcivescovo della città, alla morte del parente. Nel suo programma di riforma globale Gabriele Paleotti intendeva rilanciare la pietà individuale e quella collettiva come realtà tra loro complementari, e aspirava, inoltre, a ren- dere permanenti a Bologna, in campagna e nei territori della legazione, iniziative di carità da parte dei più ricchi attraverso strutture operanti nelle maglie di tutta la giurisdizione.
Bologna, centro d’arte e di carità fra sedicesimo e diciassettesimo secolo / Morselli, Raffaella. - In: ARTIBUS ET HISTORIAE. - ISSN 0391-9064. - 92(2025), pp. 45-58.
Bologna, centro d’arte e di carità fra sedicesimo e diciassettesimo secolo
Morselli Raffaella
2025
Abstract
Dopo i secoli dell'età medievale dove a Bologna nacquero quasi trenta tra ospedali, istituti assistenziali e ospizi per pellegrini, soprattutto lungo gli assi viari principali, come la via Emilia, l’epoca moderna è contraddistinta da una sicura e orchestrata riforma che fornisce un’impronta molto efficace all’immagine socioassistenziale della città, che si colloca all’interno del rinnovamento religioso e morale della riforma cattolica. In particolare, questa indicazione collettiva si sviluppa a partire dall’episcopato di Ga- briele Paleotti (1566–1597), e successivamente è accresciuta con forza dal cugino Alfonso, arcivescovo della città, alla morte del parente. Nel suo programma di riforma globale Gabriele Paleotti intendeva rilanciare la pietà individuale e quella collettiva come realtà tra loro complementari, e aspirava, inoltre, a ren- dere permanenti a Bologna, in campagna e nei territori della legazione, iniziative di carità da parte dei più ricchi attraverso strutture operanti nelle maglie di tutta la giurisdizione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


