Questo contributo, sviluppato nell’ambito del Progetto PNRR CHANGES (Spoke 5), propone un percorso metodologico integrato per lo studio delle strutture architettoniche storiche, finalizzato alla definizione di protocolli multi-metodo basati su dati diagnostici e su una lettura condivisa tra discipline. L’articolo combina approcci traceologici e di archeologia sperimentale applicati alle superfici lapidee - con particolare attenzione alla micro-fotogrammetria on site e alla quantificazione delle tracce tramite modelli 3D/DEM - analisi archeometriche delle malte mediante strategie multi-analitiche (petrografia in sezione sottile, XRD, SEM-EDS, metodi spettroscopici e valutazioni su provenienza e degrado) e contributi biologici/xilologici per identificazione delle specie lignee, diagnosi del degrado e possibilità di datazione (radiocarbonio e dendrocronologia). Attraverso esempi applicativi (tra cui Cencelle e la Basilica del Santo Sepolcro), si evidenzia come l’integrazione tra conoscenza storico-archeologica e diagnostica avanzata migliori sia la ricostruzione dei processi costruttivi sia la progettazione di interventi conservativi compatibili e sostenibili.
Pietra, malta e legno nel patrimonio architettonico. Una proposta di analisi multidisciplinare / Lemorini, Cristina; Masi, Alessia; Medeghini, Laura; Sadori, Laura; Cerafogli, Eleonora; Di Fazio, Melania; Previti, Giulia. - In: MATERIALI E STRUTTURE. - ISSN 1121-2373. - Nuova serie - anno XIV:27-28(2025), pp. 31-48.
Pietra, malta e legno nel patrimonio architettonico. Una proposta di analisi multidisciplinare
Cristina Lemorini;Alessia Masi;Laura Medeghini;Laura Sadori;Eleonora Cerafogli;Melania Di Fazio;Giulia Previti
2025
Abstract
Questo contributo, sviluppato nell’ambito del Progetto PNRR CHANGES (Spoke 5), propone un percorso metodologico integrato per lo studio delle strutture architettoniche storiche, finalizzato alla definizione di protocolli multi-metodo basati su dati diagnostici e su una lettura condivisa tra discipline. L’articolo combina approcci traceologici e di archeologia sperimentale applicati alle superfici lapidee - con particolare attenzione alla micro-fotogrammetria on site e alla quantificazione delle tracce tramite modelli 3D/DEM - analisi archeometriche delle malte mediante strategie multi-analitiche (petrografia in sezione sottile, XRD, SEM-EDS, metodi spettroscopici e valutazioni su provenienza e degrado) e contributi biologici/xilologici per identificazione delle specie lignee, diagnosi del degrado e possibilità di datazione (radiocarbonio e dendrocronologia). Attraverso esempi applicativi (tra cui Cencelle e la Basilica del Santo Sepolcro), si evidenzia come l’integrazione tra conoscenza storico-archeologica e diagnostica avanzata migliori sia la ricostruzione dei processi costruttivi sia la progettazione di interventi conservativi compatibili e sostenibili.| File | Dimensione | Formato | |
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