In the 1960s, the National Hydrocarbons Agency (ENI) acquired hundreds of hectares of land at Pugnochiuso, on the Gargano promontory, in order to develop an ambitious seaside tourist complex. The project involved professionals already connected to the company, including Pietro Porcinai, who was commissioned to design the landscape integration of the development. Pugnochiuso represents a paradigmatic case of tourist intervention in a still wild and uninhabited context, characterized by rocky promontories overlooking the sea and covered with Mediterranean scrub and coastal pine forests. The article highlights the operational strategies adopted by the Tuscan landscape architect, aimed at making the “wild” landscape habitable without erasing its original character. Porcinai’s project acts as a mediating device, seeking to define a welcoming setting aligned with the imagery of leisure and vacation, while maintaining a direct engagement with the site’s rugged features. In this process, the landscape undergoes a form of “controlled domestication”, achieved through spatial, vegetational and perceptual devices. The paper offers a critical reading of these practices, which are attentive to the intrinsic value of place while remaining embedded in a logic of use and “appropriation” of the landscape, and provides insights into the relationship between nature and artifice in landscape design.

Negli anni Sessanta, l’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI) acquista centinaia di ettari di terreno a Pugnochiuso, sul Gargano, per realizzare un ambizioso comprensorio turistico balneare. Nel progetto vengono coinvolti professionisti già presenti nelle orbite dell’azienda, tra cui Pietro Porcinai, incaricato dell’inserimento paesaggistico del complesso. Pugnochiuso è un caso paradigmatico di intervento turistico in un contesto ancora selvaggio e disabitato, caratterizzato da promontori rocciosi a picco sul mare coperti di macchia mediterranea e pineta costiera. L’articolo mette in luce modalità operative del paesaggista toscano, volte a rendere abitabile il paesaggio “selvatico” senza annullarne il carattere originario. Il progetto di Porcinai agisce qui come strumento di mediazione, nella volontà di definire uno scenario accogliente, rispondente all’immaginario della vacanza, capace però di porsi a diretto contatto con le asperità del luogo. In questo processo, il paesaggio viene sottoposto a un “addomesticamento controllato”, che opera attraverso dispositivi spaziali, vegetazionali e percettivi. Il contributo propone una lettura critica di tali pratiche, attente al valore dei luoghi pur rimanendo inscritte in una logica di uso e "appropriazione" del paesaggio, offrendo spunti di riflessione sul rapporto tra natura e artificio nel progetto di paesaggio.

Domesticated wilderness. Pietro Porcinai and the ENI holiday village in Pugnochiuso / Corbari, Viola. - (2022), pp. 776-783. ( Sense of past and sense of place Designing Heritage Tourism Venice; Italy ).

Domesticated wilderness. Pietro Porcinai and the ENI holiday village in Pugnochiuso

CORBARI VIOLA
Writing – Review & Editing
2022

Abstract

In the 1960s, the National Hydrocarbons Agency (ENI) acquired hundreds of hectares of land at Pugnochiuso, on the Gargano promontory, in order to develop an ambitious seaside tourist complex. The project involved professionals already connected to the company, including Pietro Porcinai, who was commissioned to design the landscape integration of the development. Pugnochiuso represents a paradigmatic case of tourist intervention in a still wild and uninhabited context, characterized by rocky promontories overlooking the sea and covered with Mediterranean scrub and coastal pine forests. The article highlights the operational strategies adopted by the Tuscan landscape architect, aimed at making the “wild” landscape habitable without erasing its original character. Porcinai’s project acts as a mediating device, seeking to define a welcoming setting aligned with the imagery of leisure and vacation, while maintaining a direct engagement with the site’s rugged features. In this process, the landscape undergoes a form of “controlled domestication”, achieved through spatial, vegetational and perceptual devices. The paper offers a critical reading of these practices, which are attentive to the intrinsic value of place while remaining embedded in a logic of use and “appropriation” of the landscape, and provides insights into the relationship between nature and artifice in landscape design.
2022
Sense of past and sense of place Designing Heritage Tourism
Negli anni Sessanta, l’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI) acquista centinaia di ettari di terreno a Pugnochiuso, sul Gargano, per realizzare un ambizioso comprensorio turistico balneare. Nel progetto vengono coinvolti professionisti già presenti nelle orbite dell’azienda, tra cui Pietro Porcinai, incaricato dell’inserimento paesaggistico del complesso. Pugnochiuso è un caso paradigmatico di intervento turistico in un contesto ancora selvaggio e disabitato, caratterizzato da promontori rocciosi a picco sul mare coperti di macchia mediterranea e pineta costiera. L’articolo mette in luce modalità operative del paesaggista toscano, volte a rendere abitabile il paesaggio “selvatico” senza annullarne il carattere originario. Il progetto di Porcinai agisce qui come strumento di mediazione, nella volontà di definire uno scenario accogliente, rispondente all’immaginario della vacanza, capace però di porsi a diretto contatto con le asperità del luogo. In questo processo, il paesaggio viene sottoposto a un “addomesticamento controllato”, che opera attraverso dispositivi spaziali, vegetazionali e percettivi. Il contributo propone una lettura critica di tali pratiche, attente al valore dei luoghi pur rimanendo inscritte in una logica di uso e "appropriazione" del paesaggio, offrendo spunti di riflessione sul rapporto tra natura e artificio nel progetto di paesaggio.
landscape design; tourism architecture; ENI projects; Pietro Porcinai
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Domesticated wilderness. Pietro Porcinai and the ENI holiday village in Pugnochiuso / Corbari, Viola. - (2022), pp. 776-783. ( Sense of past and sense of place Designing Heritage Tourism Venice; Italy ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1757990
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