La fortuna (e sfortuna) di Marx è stata a lungo legata alle vicende dei movimenti di lotta per l’emancipazione dei lavoratori e, dal 1917, anche di paesi che avevano acquisito una grande rilevanza nella scena mondiale. Questo legame, che in vari modi aveva tenuto vivo lo studio delle opere di Marx e, in buona parte, la raccolta e pubblicazione degli scritti suoi e di Engels, è venuto meno, almeno nell’Europa occidentale, con le vicende legate all’im- plosione del sistema di Stati collegati all’Urss, e quindi con la dissoluzione di quest’ultima. In realtà, la più recente (in ordine di tempo) e per molti aspetti paradossale crisi del mar- xismo aveva avuto inizio già qualche anno prima: per lo meno da quando, nel corso degli anni Sessanta dello scorso secolo, in varie realtà europee aveva preso avvio un vasto pro- cesso di “ritorno a Marx”, che spesso venne realizzato contro quelle che erano considerate delle versioni impoverite e banalizzate del marxismo, di cui spesso si criticava la funziona- lizzazione alla prassi politica di alcuni partiti della sinistra occidentale; e che pertanto può essere definita una crisi ma anche, al contempo, come la manifestazione di una crescita, per lo meno sul piano teorico.
Introduzione / Muste, Marcello. - In: BOLLETTINO FILOSOFICO. - ISSN 2035-2670. - XL:XL(2025), pp. 6-8.
Introduzione
MUSTE, Marcello
2025
Abstract
La fortuna (e sfortuna) di Marx è stata a lungo legata alle vicende dei movimenti di lotta per l’emancipazione dei lavoratori e, dal 1917, anche di paesi che avevano acquisito una grande rilevanza nella scena mondiale. Questo legame, che in vari modi aveva tenuto vivo lo studio delle opere di Marx e, in buona parte, la raccolta e pubblicazione degli scritti suoi e di Engels, è venuto meno, almeno nell’Europa occidentale, con le vicende legate all’im- plosione del sistema di Stati collegati all’Urss, e quindi con la dissoluzione di quest’ultima. In realtà, la più recente (in ordine di tempo) e per molti aspetti paradossale crisi del mar- xismo aveva avuto inizio già qualche anno prima: per lo meno da quando, nel corso degli anni Sessanta dello scorso secolo, in varie realtà europee aveva preso avvio un vasto pro- cesso di “ritorno a Marx”, che spesso venne realizzato contro quelle che erano considerate delle versioni impoverite e banalizzate del marxismo, di cui spesso si criticava la funziona- lizzazione alla prassi politica di alcuni partiti della sinistra occidentale; e che pertanto può essere definita una crisi ma anche, al contempo, come la manifestazione di una crescita, per lo meno sul piano teorico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


