La pianificazione strategica sta trasformando in modo sempre più evidente le pratiche della pianificazione territoriale e urbanistica. Le cause di questa trasformazione non appaiono legate ad un’effimera tendenza, ma piuttosto ad un mutamento profondo connesso a molteplici fattori, riconducibili non esclusivamente all’egemonia culturale dei modelli aziendalisti. Il contributo riflette su questi temi a partire dal concetto di strategia, soffermandosi sulla sua evoluzione nel contesto occidentale a confronto con la cultura cinese e sulla centralità assunta dal ciclo di vita degli “oggetti”, nel quadro della cosiddetta piattaformizzazione e del controllo di gestione. In questo quadro, emerge la questione della capacità della pianificazione strategica di consentire agli enti locali, in particolare ai comuni, di garantire non solo il coinvolgimento dei cittadini, ma soprattutto l’ampiezza della visione di futuro a lungo termine con i suoi molteplici aspetti ambientali, insediativi e socioeconomici. Le diverse esperienze di pianificazione strategica, tra cui quella sviluppata dall’autore per il Comune di Latina, consentono di individuare le potenzialità offerte dalla visione bioregionale. Potenzialità connesse all’articolazione degli elementi costruttivi che caratterizzano i progetti di bioregione e alla loro capacità di affrontare le trasformazioni indotte dalla regionalizzazione dell’urbano.
L’egemonia della pianificazione strategica e le potenzialità della visione bioregionale / Budoni, Alberto. - 6:(2024), pp. 49-53. ( Atti della XXV Conferenza Nazionale SIU “Transizioni, giustizia spaziale e progetto di territorio" Cagliari ).
L’egemonia della pianificazione strategica e le potenzialità della visione bioregionale
Alberto Budoni
2024
Abstract
La pianificazione strategica sta trasformando in modo sempre più evidente le pratiche della pianificazione territoriale e urbanistica. Le cause di questa trasformazione non appaiono legate ad un’effimera tendenza, ma piuttosto ad un mutamento profondo connesso a molteplici fattori, riconducibili non esclusivamente all’egemonia culturale dei modelli aziendalisti. Il contributo riflette su questi temi a partire dal concetto di strategia, soffermandosi sulla sua evoluzione nel contesto occidentale a confronto con la cultura cinese e sulla centralità assunta dal ciclo di vita degli “oggetti”, nel quadro della cosiddetta piattaformizzazione e del controllo di gestione. In questo quadro, emerge la questione della capacità della pianificazione strategica di consentire agli enti locali, in particolare ai comuni, di garantire non solo il coinvolgimento dei cittadini, ma soprattutto l’ampiezza della visione di futuro a lungo termine con i suoi molteplici aspetti ambientali, insediativi e socioeconomici. Le diverse esperienze di pianificazione strategica, tra cui quella sviluppata dall’autore per il Comune di Latina, consentono di individuare le potenzialità offerte dalla visione bioregionale. Potenzialità connesse all’articolazione degli elementi costruttivi che caratterizzano i progetti di bioregione e alla loro capacità di affrontare le trasformazioni indotte dalla regionalizzazione dell’urbano.| File | Dimensione | Formato | |
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