La creazione di un contesto universitario quanto più possibile inclusivo, privo di barriere all’attività e alla partecipazione di tutti e di ciascuno, e ricco di facilitatori dell’apprendimento e dello studio (Who, 2001, 2017), emerge quale tema cruciale dell’attuale fervido dibattito che coinvolge tanto gli studenti quanto i docenti, la governance e i decisori politici. L’adozione di scelte politico-culturali e metodologico- didattiche rappresenta infatti una sfida complessa e a più livelli per gli Atenei italiani ed europei, poiché “gli studenti, da un lato, cercano di conciliare la realizzazione personale e formativa con le opportunità di impiego, e i docenti e gli altri stakeholder interni, dall’altro, si focalizzano sulla realizzazione di una formazione solida, cercando di prevedere il bisogno di competenze future richieste dall’evoluzione tecnologica e sociale; gli stakeholder esterni si concentrano prevalentemente sull’occupabilità e sull’adeguamento dei bisogni formativi immediati al mondo del lavoro”
Prospettive per la didattica universitaria inclusiva. La disabilità, le buone pratiche e il ruolo delle tecnologie / Traversetti, Marianna; Gaggioli, Cristina. - (2025), pp. 365-374.
Prospettive per la didattica universitaria inclusiva. La disabilità, le buone pratiche e il ruolo delle tecnologie
Marianna Traversetti;
2025
Abstract
La creazione di un contesto universitario quanto più possibile inclusivo, privo di barriere all’attività e alla partecipazione di tutti e di ciascuno, e ricco di facilitatori dell’apprendimento e dello studio (Who, 2001, 2017), emerge quale tema cruciale dell’attuale fervido dibattito che coinvolge tanto gli studenti quanto i docenti, la governance e i decisori politici. L’adozione di scelte politico-culturali e metodologico- didattiche rappresenta infatti una sfida complessa e a più livelli per gli Atenei italiani ed europei, poiché “gli studenti, da un lato, cercano di conciliare la realizzazione personale e formativa con le opportunità di impiego, e i docenti e gli altri stakeholder interni, dall’altro, si focalizzano sulla realizzazione di una formazione solida, cercando di prevedere il bisogno di competenze future richieste dall’evoluzione tecnologica e sociale; gli stakeholder esterni si concentrano prevalentemente sull’occupabilità e sull’adeguamento dei bisogni formativi immediati al mondo del lavoro”I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


